Buonasera!
Ieri mattina d'improvviso Tomoko si è liberata e abbiamo deciso di andare a fare una giratina in montagna.
Ieri mattina d'improvviso Tomoko si è liberata e abbiamo deciso di andare a fare una giratina in montagna.
Così, contravvenendo a quanto avevo detto, siamo tornati a Dormienti.
Partiti male e con vari contrattempi, siamo arrivati sopra Vallombrosa alle 9 meno qualche minuto.
Nessuna macchina per strada e soltanto tre lì dove ormai bazzichiamo tutti.
Iniziato subito discretamente, abbiamo avuto dei momenti di crisi ma in qualche maniera li abbiamo superati e non è andata affatto male.
In qualche punto abbiamo trovato dei Dormienti mostruosi incastrati nel terreno ormai feltrato per il cambiamento della stagione.
I faggi stanno già mettendo le foglie ma stranamente non si trova un fungo che sia stato sciupato dalle limacce.
Sembrano sparite.
Di questa stagione dovrebbero essere tutti biascicati, quelli fuori dal terreno, e invece se ce n'è qualcuno sciupato, e ce ne sono, lo è da calpestio di bipedi e quadrupedi, nonchè dall'eccesso di umidità dell'ambiente.
Dopo due ore abbiamo fatto festa e siamo andati a vedere dei Prugnoli in altura.
Il sospetto era che non avremmo trovato un bel niente e così è stato.
Solo nella prima Prugnolaia visitata ce n'erano due piccoletti e nelle altre vicine nessun segno di vita.
Va detto che il terreno è massacrato in maniera incredibile dagli ungulati.
In mezzo alla prunaia è tutto un dipanarsi di sentieri e passaggi trasformati in un pantano dal continuo pesticcio di cinghiali e caprioli assortiti.
Ci deve essere quantità incredibile di animali.
Comincio anche a capire la ragione per cui negli ultimi anni ci ho trovato sempre di meno.
Non c'è più un centimetro quadrato sano, pochissime piante erbacee e anche le foglie secche si decompongono con una velocità impressionante..
Pure i pruni secchi vengono schiantati e tritati nel continuo andirivieni finché tutto si macera per il calpestio e le deiezioni.
Si altera ogni cosa a cominciare dal pH del terreno.
Sparito tutto e, ormai che ci siamo, anche la microfauna deve essere parecchio disastrata.
Saranno venti anni che non vedo il nido dei moscardini, un tempo così frequenti specialmente quando si andava a Dormienti.
Alla via così, e mi raccomando.
Prima buttiamo i cinghiali maialati per il piacere degli invasati che tirano a palla e a terzarola, con la complicità di quelli che dovrebbero impedirlo ma prendono prosciutti e insaccati a Natale per poi raccontarci che loro sovrintendono alla salute dell'ecosistema.
Poi, se arriva la peste suina, stendiamo i cordoni sanitari.
Facciamo sempre quello che più ci aggrada fregandocene del quadro generale.
La Natura non conta niente, salvo il fatto che poi ce lo dimostra appena le gira.
Non viene la peste suina?
Verrà qualcos'altro, di peggio (il Covid-19 potrebbe essere un esempio), finché magari al tentativo numero mille farà un massacro e ce la farà pagare tutta in una volta.
Verrà qualcos'altro, di peggio (il Covid-19 potrebbe essere un esempio), finché magari al tentativo numero mille farà un massacro e ce la farà pagare tutta in una volta.
Ancora non abbiamo capito che è lei che comanda e in una maniera o nell'altra alla fine prevale.
Continuiamo con le nostre farneticazioni di onnipotenza e la pagheremo cara.
Finita l'invettiva, chiedo venia e mi taccio.
Alcune foto:
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| Misto abete-faggio. Le prime foglioline dei faggi. |
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| Hygrophorus marzuolus |
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| Là sotto. |
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| Eccolo qua. |
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| Incredibile. Con tutto il fradicio che c'è, schiantato dal secco! |
Non credo che tornerò nel bosco prima di una settimana.
Eventualmente relazionerò.
Un cordiale saluto a tutti!






































































