sabato 22 marzo 2014

Sembra una lotteria.

Buongiorno!

Ieri mattina mi sono dovuto recare per un impegno a Reggello.
Così, quando mi sono liberato, ho pensato bene di (mi ero organizzato per) fare una scappata a Vallombrosa.
Con Camillo sono sbarcato sulla strada che porta alla Consuma alle 10:10 e siamo saliti verso il Lago.
Il terreno pur essendo bagnato in profondità è in condizioni critiche perchè con il vento secco e freddo dei giorni scorsi ha formato in superficie una soletta secca feltrata di un paio di centimetri di spessore.
E anche oggi tirava un bel venticello, così tanto per seccare un altro po'.
Macchine ce ne erano 3 o 4 in qua e in là ma nel bosco non ho incontrato anima viva.
Nella zona più bassa ho trovato solo qualche Dormiente sciupacchiato dalle lumache e per lo più di taglia ridotta.
Però salendo ho incontrato anche dei bei funghi con qualche famiglia abbastanza numerosa.
Una addirittura di 26 pezzi.
In tutto ne ho trovati un centinaio facendo quasi pieno il paniere che porto in questa stagione (ne può tenere circa 4 chili ma quelli di ieri erano erano molto molto leggeri).
Comunque confermo che sono assai dispersi e che per trovarli ho dovuto controllare un'infinità di fungaie.
Quello che è strano che ci sono solo in alcune (pochissime) mentre nella maggior parte non se ne vede traccia.
Una nascita parecchio rarefatta.
Adesso poi bisognerà vedere cosa succede.
Se è vero come dicono che deve piovere in abbondanza (ma già doveva piovere oggi ed invece non si vede traccia di precipitazioni; anzi stamattina era nuvoloso ed ora si sta affacciando il sole), potrebbero ancora nascere.
Ammesso però che ne abbiano voglia (finora non lo hanno dimostrato).
Anche perché, a parte la crosta che si è formata, il terreno ha comunque già cambiato di consistenza, come fa quando la stagione è alla fine, perdendo quella plasticità che è tanto gradita ai Dormienti e che permette loro di uscire allo scoperto senza incastrarsi e rompersi o marcire.

Ecco le foto scattate ieri: 







1

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1

2

3

4






1


2



 











Terreno marmato. Qualche Dormiente non ce la fa ad uscire senza rompersi.

Particolare.


E, per finire, altro particolare. Dell'"asparagiata" di San Giuseppe:








Un cordiale saluto a tutti quanti!


domenica 16 marzo 2014

Momento di transizione?

Buongiorno!


Questa mattina con Tomoko e Camillo abbiamo fatto una breve uscita nelle solite colline qui intorno.
Il terreno è strafradicio e continua a sputare acqua .
Però i Prugnoli hanno sentito la tramontana e le basse temperature notturne dell'ultimo periodo e non accennano a prendere il via.
In effetti sul bagnato che c'è in terra si è formata una sottilissima crosta di terreno semisecco e i funghi appena mettono la testa fuori dalle foglie mostrano la cuticola asciutta e strappata per l'aria priva di umidità (nei giorni scorsi l'indice nell'immediato dopo mezzogiorno è sceso abbondantemente sotto il 30%, finanche al 22).
Le poche fungaie che hanno buttato stanno esaurendo la spinta mentre quelle che ancora non hanno fruttificato non mostrano grandi segni di risveglio.
Qualche Prugnolo in qua e in là ma niente di esaltante.
Comunque ne abbiamo fatti tanti da condirci la pasta e il riso per quattro o cinque giorni e quindi ci accontentiamo.

Per il resto staremo a vedere.

Ecco le foto di funghi e ambiente (ma non solo) scattate stamani da Tomoko:



Ambiente da Prugnoli: cerri, acacie, biancospini, rovi, edera e piante erbacee.



Infiorescenza di Helleborus foetidus (sfuocata).


La famosa "Erba nocca", piuttosto tossica anzi che no.

Primula vulgaris.

Forma grandi cuscini di color giallo tenue.


Un bell'ornamento del bosco e della macchia.

Ed ecco i Prugnoli, piuttosto asciutti e con la cuticola fessurata.
 

Questi invece, nati sotto una macchia dove scorre l'acqua, erano perfetti.




Nel muschio.


 
Sotto le foglie un po' meglio.






Ma non tutti. Questi erano riparati al massimo.

Epperò erano anche belli schiantati.

Questi in una settimana hanno fatto poco (raddoppiati di dimensioni).

Anche perché ci ha pensato il cinghiale a pesticciare tutto e a smuoverne diversi.


Al riparo della spinaia.

Sotto il legname morto.

Accuratamente nascosti.

Cucù!

Vieni fuori!

Gli ultimi, al buio.

Questi lasciati.
 
Ed ecco il Botolus horribilis. Qualcuno voleva vederlo inzaccherato.

Non come la prima volta, ma i piedacci belli fangosi ce li ha anche ora!

Che sia della tribù dei Blackfeet?

Bruttigno.


Non penso di tornarci prima di una settimana, possibilmente dopo un po' di pioggia.
Sperando bene, perché le previsioni danno tempo stabile e soleggiato.
Nel frattempo....


...un cordiale saluto a tutti!