mercoledì 18 ottobre 2017

Alla via così.

Buongiorno!

Stamani scappata sulla montagna reggellese.
Concorrenza zero e aria mossa da un ventolino fresco e inebriante.
Terreno morto ed acquattato, senza funghi tranne qualche cadavere di Amanita muscaria e Ramaria gialla.
Porcini pochi ma belli.
In pratica solo qualche Bastardo nelle fungaie più riparate.
Anche bella roba ma poca, come detto.
In ogni caso ci siamo difesi bene e quando siamo venuti via eravamo più che contenti, vista la desolazione che regna nella foresta.


Ecco le foto:



Ancora al buio.

Sfocata.



Notare i pori più scuri della parte dell'imenio esposta all'aria.


Qui era in corso un attacco di Scarabeo stercorario.

Un po' asciutto.

Bello giovane.

 
Questo aveva sentito un po' l'arido.


Questo entrava a malapena nel paniere.



Schianti da secco.


Bel pezzo. Notare a sinistra il rosa della carne che traspare dalla cuticola del cappello.


Foto di gruppo.





Un cordiale saluto a tutti!

lunedì 16 ottobre 2017

Appennino tosco-emiliano.

Buona sera!

Oggi nel primo pomeriggio avevamo un impegno a Pistoia e così ne abbiamo approfittato per fare una rimpatriata all'Abetone (quest'anno non c'eravamo mai andati).
Avanti ieri tramite Groupon abbiamo fissato il solito ristorante a Pianosinatico per le ore 13 e stamani alle 8:45 siamo sbarcati in Secchia tutti pimpanti.
Pimpanti non tanto per la verità, perché dalle Regine a dove ci fermiamo c'erano solo quattro macchine ed a quell'ora era un gran brutto segno (quando siamo venuti via alle 12:40 ce n'erano tre, ancora meno!).
Comunque siamo entrati tutti bardati, c'erano 12°C mentre nella valle del freddo, dove ci siamo dovuti fermare dieci minuti per un incidente (un'auto aveva raddrizzato una curva portando via una casotto dell'Anas che è rimasto quasi totalmente distrutto), il termometro dell'auto durante la sosta è sceso addirittura a -1°C!
Dapprincipio abbiamo girato a vuoto quasi un'ora.
Poi abbiamo trovato un paio di bei pezzi e, aggiustando pian piano il tiro, abbiamo fatto un discreto paniere.
Non tanti, ma belli, soprattutto nel momento culminante dell'azione travolgente.
Poi, sul finale, abbiamo trovato ancora della roba bella giovane ma schiantata in maniera impressionante dal secco.
Dopo, la nostra amica del ristorante, ci ha detto che ormai è un pezzo che il suo fornitore locale non le telefona per offrirle funghi e che la nascita è pressoché ferma per cui, se non piove prestissimo, il gioco è finito.
Ma questo già ci era chiaro anche senza che ce lo dicesse lei.
Soltanto quattro macchine in Secchia alle 9 del mattino sono un segnale inequivocabile.
Di altri funghi pochissime specie, soprattutto l'Amanita muscaria, presente in grande quantità, e qualche famiglia di Cortinari di grossa taglia.
Unico rimpianto, per il tempo ristretto non abbiamo potuto fare metà del giro che usualmente facciamo e che tocca un ambiente un po' più fresco, che forse avrebbe potuto dare buoni risultati.
Forse...non si sa.
Sarà per la prossima volta, caso mai.

Ecco le foto odierne:




Il primo Boletus edulis.


Ancora.













Amanita muscaria





Bellissimo pezzo.


Questo ancor più bello.



L'unico Bastardo veramente vecchio trovato. Non ce la faceva ad uscire dal terreno.


Ancora dei bei pezzi.


  




Coppia all'asciutto. Notare il terreno calcinato.

Piuttosto danneggiato dalla mancanza d'acqua.


E anche questo non ce la faceva ad uscir fuori.

Ancora la Muscaria!

Un giovanotto un po' smilzo.


All'abete rosso. Giovane ma vivisezionato dalla siccità.

Tubuli completamente distaccati dalla carne del cappello.

Un disastro.

L'ultimo. Enorme ma anche lui nello stesso stato.

Proprio massacrato.

E meno male che è giovane!
 
Questo è quanto.









Un cordiale saluto a tutti!