martedì 9 febbraio 2016

Si comincia?

Buona sera!

Questa mattina, avendo un po' meno impegni, ho deciso di fare una sortita a Dormienti e con il fido botolo sono approdato sulla strada Vallombrosa-Consuma, un po' sul tardi (ore 8:35) ma in territorio sostanzialmente deserto (una sola macchina, proprio dove vado io).
Ho cominciato subito male perché nella poggiata da cui solitamente inizio non ho visto niente.
Poi, andando avanti e affinando il tiro, ho cominciato a trovare qualcosa.
Dapprima residui dell'ultima "glaciazione" (cappelli un po' patiti con gambi vuoti e facili a sbriciolarsi) ma poi anche qualche bel pezzo.
Uno in particolare da urlo e anche alcune belle famiglie (l'ultima soprattutto, una ventina di pezzi).
Beninteso, ho girato quasi tutto il tempo a vuoto ed ho trovato solo perché conoscevo le fungaie, e in poche (una su dieci ma anche meno, e soltanto in alcuni punti). 
Comunque mi sono divertito abbastanza, dopo un mese e passa di astinenza!
Alle 11:30, quando sono venuto via, avevo un discreto panierozzolo (due terzi) di Igrofori.
Le macchine accanto alla mia erano diventate due ma per il resto non ho visto altri segni di presenza umana.
Stando così le cose, spererei che in settimana nuova si cominci a ragionare un po' più seriamente.

Ecco le foto scattate:


La prima "piccia".



Ben nascosti nel fogliame.



E per maggior sicurezza ben interrati.


Qualcuno un po' incotto dalla stagione.


Una discreta famigliola.

In profondità.

Danni da umidità.

Uno splendore, bellissimo.






10 pezzi ancora ben interrati.



Comunque quasi sempre a rimpiatto.





Grande famiglia imbroccata sul finale.










A casa.







Un cordiale saluto a tutti!

martedì 26 gennaio 2016

Occorre aspettare.

Buongiorno!

Questa mattina con un amico ho fatto un'escursione nell'abetina del Lago, sopra Vallombrosa.
Non c'era nessuno e appena entrati abbiamo trovato una bella famiglia di Dormienti.
Oggi è la giornata buona!, ho esclamato.
E difatti non abbiamo più trovato niente (o quasi).
Abbiamo girato quasi tutto quello che conosco e fatto anche una scappata più in basso, sotto il Saltino.
In tutto abbiamo trovato una trentina di pezzi ma si trattava di roba nata tutta prima delle gelate dei giorni scorsi.
E difatti molti dei funghi trovati erano un po' incotti dal gelo e alcuni abbiamo dovuto lasciarli perché già passati.
Adesso fa dolco e quindi speriamo che nei prossimi giorni cominci a muovere qualcosa di nuovo.
Ma penso che ci vorrà almeno una settimana, se il tempo si mantiene così.

Ecco le foto di questa mattina:


I primi, bellocci, appena entrati nell'abetina.





Un po' ammorbiditi dal ghiaccio.

Una bella famigliola ma un po' sofferente.



L'ultimo.


Un cordiale saluto a tutti!

venerdì 15 gennaio 2016

Buone notizie.

Salve!


Buone notizie, si fa per dire.
Questo pomeriggio Tomoko doveva andare a Figline Valdarno per la consueta lezione di musica (organo).
Così ho deciso di accompagnarla e, mentre lei era occupata, di fare una breve escursione nelle colline lì dietro per vedere a che punto sono i Prugnoli.
Perché da diversi giorni avevamo il dubbio, sollevato più che altro da Tomoko, che qualcosa avesse cominciato a muovere, visto l'andamento climatico.

Così, scaricata la moglie, ho proseguito con il fido botolo e dopo un quarto d'ora eravamo in zona.
Ci siamo inoltrati nella forra camminando in un pantano incredibile.
Aria ammorbata a tratti da un forte sentore di muffa e suolo assai simile al sapone per la grande quantità di pioggia caduta in questi giorni.
Fortuna che è quasi tutto coperto dal fogliame morto e non si scivola quanto si potrebbe.
Ho dato una controllata alle fungaie più vicine cominciando da quelle più redditizie ma senza vedere alcunché.
Poi, passato il fosso, in una Prugnolaia a solatio che io chiamo la "primaticcia" perché di tutte quelle che conosco è la prima a fruttificare, ce ne ho trovati otto!
Già grossi e purtroppo parecchio inzuppati d'acqua.

Non che fossero vecchi ma la troppa pioggia li aveva letteralmente affogati.
Tanto da essere coricati sul terreno, anche perché l'onda scesa dal campo soprastante li aveva scalzati.
Uno enorme era già marcio ed uno piccolo pure.
Gli altri sei bellocci ma il più grosso, arrivati a casa, abbiamo dovuto gettarlo perché aveva cominciato a marcire.
I restanti recuperabili anche se non proprio una bellezza.
Ne ho trovato anche un altro, bellino, l'unico di una fungaia che non c'entrava proprio per niente perché è una delle ultime a fruttificare e con pochissimi pezzi.
Non che ci fossi andato apposta ma, dovendoci passare per risalire alla macchina, mi sono trovato il fungo tra i piedi.
Intendiamoci, tutta roba che aveva parecchi giorni, nata sotto Natale quando faceva secco o poco dopo.
Comunque penserei, se il tempo si rimette un po', che tra un paio di settimane qualcosa potrebbe cominciare a nascere sul serio, anche se è ancora tanto presto.
Staremo a vedere cosa farà la stagione.

Ecco le foto di questo pomeriggio: 


Prugnolo  (Calocybe gambosa)


Già aperti e scalzati dalla pioggia.



Marcissimo.



L' "intruso".







Vorrei aggiungere che comunque quella "incriminata" è una fungaia che li fa molto presto e continua a fruttificare per tutto il periodo (più di cento pezzi tutti gli anni).
Quindi ne dovrà fare ancora tanti.
Questa è stata senz'altro una "pre-nascita".
Non so perché sia così precoce.
Forse perché è situata in un punto riparato ma anche molto esposto alla luce del sole e quindi il terreno vi si scalda prima che nella forra, dove c'è un tasso di umidità incredibile (e bisogna aspettare che asciughi un bel po').
Altre volte ce li ho trovati presto (fine febbraio/inizio marzo) ma molto probabilmente ci si potrebbero trovare anche prima come questa volta.
Però bisogna andarci, cosa che io un po' per indolenza e un po' perché non ho molto tempo, tendo a non fare.
E magari, se poi mi decido a farlo, vado incontro a ritrovamenti un po' deludenti come quello odierno.


Un cordiale saluto a tutti!

mercoledì 13 gennaio 2016

Inizio di stagione.

Buona sera a tutti!

Questa mattina ho fatto una breve escursione a Vallombrosa nella zona che dal Saltino scende a Pian di Melosa.
E devo dire che ho trovato un ambiente ormai allo stremo.
Molti degli abeti che erano caduti agli inizi di marzo 2015 sono stati rimossi con i trattori e non vi dico in che condizioni è ridotto il terreno!
Solchi profondi un metro, pantano da tutte le parti (in questa prima quindicina di gennaio è piovuto molto, fortunatamente), ceppaie sollevate e rovesciate in quantità incredibile in conseguenza del taglio.

Oltre a una marea di frascame e detriti incredibile. a perdita d'occhio.
Così ho provato a scendere in basso dove gli alberi caduti per quanto ricordavo non erano molti ed invece ho ritrovato lo stesso scempio perche è stato effettuatio un taglio estesissimo.
Praticamente non c'è quasi più niente e l'ambiente perché possa riprendersi avrà bisogno di parecchi anni (ammesso che lascino ricrescere o ripiantino gli abeti bianchi che sono gli alberi caratteristici della foresta).
Si aggiunga il fatto che, al seguito dei macchinari impiegati per il taglio, sono arrivati in massa i cinghiali a sovesciare ed arare il terreno.
Ancor più, molto di più, di quanto facevano, ed era già troppo, prima.
Una cosa incredibile!
Quanto ai Dormienti (Hygrophorus marzuolus), ne ho trovati alcuni ma si possono contare sulle dita delle mani.
Anche perché, con tutto il ciarpame che ricopre il terreno e le frasche ammonticchiate da tutte le parti, la prospettiva non è mai libera e si fa grande fatica nel camminare.

D'accordo che siamo ancora all'inizio e che, quando e se verrà la "nascita", di funghi potranno venirne anche parecchi ma io ho proprio il dubbio che qui perché questo accada bisognerà aspettare un bel po'.
Naturalmente spero di sbagliarmi.

Ecco le poche foto scattate questa mattina:








Amanita junquillea


Un cordiale saluto!