venerdì 22 dicembre 2017

Buone Feste!



Buongiorno a tutti!



Eccoci qua per fare a tutti gli Amici che ci seguono gli Auguri di


Buon Natale 


e soprattuttto per un


Felice Anno Nuovo!


Cordialmente

 
dalla metropoli valdarnese



Angiolo, Tomoko & Camillo

42 commenti:

Paolo Cozzi ha detto...

Ciao Angiolo veramente mi mancava il tuo post di auguri e vederti sorridente accanto a Tomoko mi rallegra molto. Vedo che nella capitale valdarnese fate concorrenza alla capitale capitolina: altro che spelacchio,anche la ruota panoramica!!
Di nuovo tanti auguri a tutti voi e a tutto il gruppo.
A presto con i primi dormienti.

Paolo

Paolo Cozzi ha detto...

P.S. se nei prossimi giorni Tomoko dovesse partecipare a dei concerti nelle vicinanze di Firenze verrei volentieri con mia moglie.

Grazie

Anonimo ha detto...

Un augurio sincero di buone feste a tutti...nei prossimi giorni temperature in rialzo,e blitz Natalizio sulla costa Mediterranea...Cordialmente.Dr.De Funginis

Anonimo ha detto...

Emanuele
Ciao angiolo oggi è una bella giornata e non ho resistito a fare un giretto. Sono andato praticamente a vuoto. Trovato nel 3 lepista nuda, nr 3 piccoli lattari deliziosi e nr 1 finferlo.
Tanti auguri di buon anno a te e tomoko da parte mia e di lucia

Ps visto che a fine anno e mia abitudine mettere degli obbiettivi lanciò un desiderio di faŕe un altra uscita collettiva a dormienti con tanto di pranzo

massimo ha detto...

Ciao angiolo,
scusa il ritardo ma non avevo avuto modo di ritornare su internet da qualche giorno, tanti auguri a te, Tomoko, Kamillo e agli amici del blog di buone feste e un ottimo 2018.
massimo

Anonimo ha detto...

Salve a tutti gli Amici del blog, ieri chiusura dell' anno micologico 2017 nella Toscana del sud.Con fatica e mestiere 4 Leccinum Lepidum e altrettante Lepiste Nude.Purtroppo ho dovuto ancora una volta constatare lo stato di forte degrado in cui si trovano i boschi nei dintorni di Follonica e Punta Ala, anzi colgo l'occasione per chi avesse intenzione di andarci di fare molta attenzione, ci sono veri e propri accampamenti di clandestini poco raccomandabili e cumuli di immondizia di ogni genere.Gia'da tempo ho segnalato la situazione ai reparti di zona di Polizia Municipale, ufficio ambiente e comparto forestale...ma sembra purtroppo che la situazione non sia cambiata.Detto questo voglio augurare ad Angelo,signora è canino più a tutti i frequentatori del blog un ottimo inizio del 2018...naturalmente a Dormienti. Cordialmente.Marco da Reggello alias Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Mario dall’Urbe e da “Spelacchio” scrive….

Ciao Angiolo,
sono qui (un po’ in ritardo) per gli auguri di Buone Feste, ma (in tempo) per quelli di Buon Anno che spero non sia come quello che stiamo lasciando, almeno sotto il profilo micologico.
L’andamento di quest’anno è stato a dir poco disastroso. E a memoria mia, ma anche di chi ha qualche anno più di me, non si ricorda nulla di simile!
Ho fatto parecchie perlustrazioni in questi ultimi mesi, più che per la speranza di trovare qualcosa (mi riferisco a qualsiasi specie funginea) per constatare fino a che punto il bosco si sia fermato e i danni che la lunga siccità assieme alle elevate temperature di questa estate hanno prodotto.
Così come ero andato a vedere in estate i boschi dell’Amiata, in piemonte e in altre zone dell’Italia dove mi trovavo casualmente.
Da questa amara esperienza estiva (sull’amiata a 1600 mt. a luglio c’erano la bellezza di 38/39 gradi!) avevo detto su queste pagine (ovviamente sperando di sbagliarmi) che non sarebbe nato nulla nel proseguo della stagione.
Qualcuno ha dubitato di ciò, sostenendo il contrario, qualche goccia di pioggia e via. Ma se si esclude quel “pochissimo” nelle zone trentine, quella “spruzzata” sull’Abetone e nelle zone limitrofe e quel “qualcosa” durata pochi giorni in maremma, il nulla ha prevalso. Intere zone o regioni la presenza di funghi, di qualunque specie, non è stata avvertita. Nell’80/90% del territorio italiano, non si è visto niente!
Se poi si considera che nel prosieguo della tarda stagione, per arrivare a dicembre, anche in presenza stavolta di vera acqua piovana, giunta in abbondanza, così come le temperature non troppo fredde, non abbiano prodotto rilevanti cambiamenti, possiamo dire che siamo stati di fronte ad un evento di dimensione epocale.
Forse possiamo fare poco. Molto probabilmente nulla. Almeno nell’immediato.
Diciamo però che sarà molto difficile far finta di nulla.
Le ferite inferte dalla natura (ma non solo da lei) alla natura stessa a volte si rimarginano molto lentamente.
Il mio augurio, per tutti quelli del blog, e che tutto ritorni come prima il più presto possibile.
E a te in particolare Angiolo, un augurio di poter continuare a scrivere di funghi e non, con la consuetudine e con il fine linguaggio a cui ci hai abituato, accettando come è spesso capitato, polemiche e critiche, come si suole nelle migliori famiglie. E poi di godere, come spesso ci racconti, di quel soave piacere che solo la musica suggerisce, anche in veste di camerléngo, come dici.
Se poi, in qualche luogo, in qualche data, e con qualcuno si organizzerà una gita a dormienti…. bè, per una volta mi piacerebbe fare parte della partita.
Se succederà…
buon anno quindi.
Buon Anno.

Mario

Angiolo ha detto...

Ciao Mario!

Grazie per gli auguri per l'Anno Nuovo che subito contraccambio, a te e a tutti gli Amici del Blog.
La siccità 2017 ha provocato uno sconquasso e ti dirò francamente che l'unica cosa che mi ha sorpreso è stata la nascita dei Porcini che pur se ridottissima c'è stata.
Io avrei giurato che non sarebbero spuntati.
E invece...mai dire mai.
Per il resto io ho lasciato perdere con la fine di ottobre ma penso che chi ha insistito qualche pezzo verso l'alto l'abbia trovato, ancora per qualche tempo.
Almeno quando io ero in condizioni di farlo e stavo 10/12 ore nel bosco, ne tiravo sempre fuori qualcuno, fin sotto Natale.
Ma gli anni passano e bisogna prenderne atto, volenti o nolenti.
Comunque capisco che i giovani scalpitanti facciano proclami e sparino previsiooni che poi se non temperate dal buon senso si rivelano inesatte (non sempre però).
E poi, appunto perché giovani e scalpitanti, vanno lasciati sfogare magari osservandoli con occhio benevolo.
Passato è il tempo in cui fremevo anch'io e, al minimo accenno di...raffreddore, tiravo fuori la katana.
Qua da me, l'ho già scritto, gli altri anni, a novembre e anche inizio dicembre, nei giardini del lungarno era tutta una fioritura di Gambesecche, Prataioli, Volvarie/lle ed altro.
Quest'anno solo a fine novembre ho visto una famigliuccia di Oreades tutti sbruciacchiati.
E su un albero, che ne fa qualcuno da diversi anni ma questa volta chissà perchè si è scatenato, una grande sfiorita di Aegerita, all'inizio di dicembre.
Mentre un altro che fa delle Armillarielle stupende (fungo tosto e tetragono), neanche ci ha provato!
Vai a capirci qualcosa.
Comunque, penso che il 2018 non potrà essere peggiore del 2017.
Penso...o almeno lo spero.
Altrimenti non ci rimane altro che il Valzer delle candele.
Ancora tanti auguri, anche a "Spelacchio" che ne ha un gran bisogno poveretto (49.000 euro, vero!?).
Cordialmente.

Anonimo ha detto...

Grazie per gli auguri Angiolo...una curiosità...il " Cordialmente " me lo hai preso in prestito o si tratta di emulazione definitiva...?? :-)..Cordialmente. Dr.De Funginis.

Angiolo ha detto...

In prestito, emulazione?
Why?
Io lo uso con gli amici da almeno sessant'anni.
E neppure reclamo il copyright.
Buona fine e, soprattutto, miglior principio.

Anonimo ha detto...

Mah...sarà caro Angiolo,ma vedo che i tuoi post finiscono tutti con..."Un Cordiale Saluto"...potrei chiederti il Copyright...:-) Cordialmente. Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Caro signor Mario, concordo con lei che il 2017 sia stato un anno meteorologicamente nefasto e che conseguentemente chi ha la passione di andare a funghi abbia avuto non poche difficoltà.Detto questo, non concordo invece sul fatto di definire tutto questo un disastro epocale,e nemmeno sono esatte le stime che lei riporta in relazione ai ritrovamenti.Certamente ripeto, di funghi ne sono nati molti meno rispetto ad altre annate e anche i danni riportati dal substrato del terreno e dalla vegetazione sono evidenti, ma ci sono zone dove è piovuto regolarmente e si sono cmq avute nascite più che soddisfacenti.Venendo alle stime...in Trentino nascite scarsissime...???...i boschi della provincia di Trento e non solo, hanno "sputato" Edulis in quantità industriale per quasi tutto il periodo estivo...poi buone nascite si sono avute anche nel parco del Pollino e in altre zone d'Italia.Passando poi alla nostra Toscana, mi risulta che le nascite sulle montagne Pistoiesi siano state buone...io personalmente ho trovato Edulis fino a Novembre, stesso discorso per la Garfagnana e Lunigiana dove ci sono state alcune ottime buttate, infine in Maremma e nel Pisano/Livornese (dove sono di casa) la situazione si è rivelata più complicata del previsto, ma chi aveva buone fungaie e ha avuto tempistica e intuito i suoi bei Porcini e Ovoli gli ha trovati...!!!Chiudendo infine con l'Amiata,dove non mi pronuncio più di tanto essendo una zona che frequento poco, mi sembrano cmq eccessivi circa 40 gradi di temperatura dell'aria a ben 1600 metri di altitudine, poi sottolineo, essendo una zona nella quale vado poco, posso anche sbagliarmi. Cordialmente. Dr.De Funginis.




Anonimo ha detto...

Buongiorno Angiolo,
porgo i mie migliori auguri a te, ai tuoi cari e a tutti gli amici di questo blog per un felice 2018 e i migliori auspici di buon divertimento sulle tracce della passione che ci accomuna.
Grazie ancora per i tuoi sapienti e veraci post, mai banali, è sempre un piacere leggerti, credimi.
Sono stato ai box per pit stop forzato ma spero di tornare in pista presto.
A presto
Cordialmente
Gigino

MASSIMO ha detto...

BUON ANNO
A TUTTI VOI

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, oggi 1 Gennaio 2018 subito operativo...e primi funghi del 2018.Una decina di bei Leccinum Lepidum di cui un paio da Enciclopedia e 2 Hygrophorus Russula. Cordialmente.Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Mario dall’Urbe e da "Spelacchio" (49.000 Euro + smaltimento che non si sà quanto sarà) scrive…

gentile Signor/Dr. De Funginis, mi permetto di darle del ”tu” come ci ha abituato Angiolo su queste pagine, se me lo permette.
Non è mia intenzione aprire una polemica. E neanche sembrare eccezionalmente nefasto nel commentare un’annata che io considero come ho detto in un post precedente e la ribadisco, “epocale”.
Questo termine è stato usato da chi, più di me (che da 50 anni frequenta i boschi), ha una visione più generale e scientifica della situazione.
Mi riferisco al parere di Micologi Esperti e diciamo di una certa fama, come Pietro Curti (www.funghiitaliani.it), Antonio Gennari e Giorgio Materozzi (www.micoweb.it), Nicolò Opicelli (Passionefunghietartufi), e il grande Bruno de Ruvo (Funghiteramani).
Sono solo alcuni ovviamente ma la lista, se volessi continuare, sarebbe lunga..molto lunga.
Qualcosa da archiviare, catalogare, studiare, si trova sempre, per carità… ma si tratta di veramente poco. Diciamo quasi nulla rispetto alle annate precedenti (in alcuni casi direi proprio nulla senza il quasi).
Sempre rimanendo in sella al Web, anche su questo blog, per chi avesse voglia, potrebbe “scrollare” gli archivi messi a disposizione da Angiolo, per farsi un’idea immediata a cosa mi riferisco.
Per tornare al termine “epocale”, io penso che si possa definire tale nel momento in cui l’assenza di specie fungine è da considerarsi su quasi tutto il territorio italiano o quasi.
Mi potrai obiettare che un conto sono le informazioni sul web (anche se sono da considerarsi una realtà, almeno per i siti professionali diciamo a cui mi riferisco) e un’altro conto è l’esperienza diretta. Sul campo. A cui ovviamente tengo di più.
Parli delle zone del Trentino che infatti io ho escluso dalla lista nefasta, considerandole tra le più proficue. Non nella quantità industriale come dici ma discrete. Anche qui la stagione è stata molto corta rispetto agli anni precedenti che dura in effetti mesi e non settimane.
Nelle zone del Pollino non so esattamente a quale zona precisa ti riferisci, avendo parenti di mia moglie di Morano calabro e loro, esperti fungaioli, hanno trovato pressoché nulla. Questo non per mettere in dubbio le tue esplorazioni (non mi permetterei mai) ma perché spesso le voci corrono più veloci della verità. Magari sbaglio io.
Ho escluso, sempre dalla lista nefasta, l’Abetone, Pistoiese e parte della Garfagnana. Benché abbia fatto realmente una sola buttata, che è effettivamente durata un po’. Trovare edulis a novembre, dopo le buttate (dove ha buttato) è normale.
Alla lista dei possibili luoghi dove la presenza funginea è stata avvertita posso dire che la Maremma (dove mi dici di essere di casa) si aggiudica un posto di rilievo. Si, ma quanto ha buttato? due settimane, ad essere generosi. E non da tutte le parti.
A Roccatederighi, Geralfaco, qualcosa a Montieri. Poco a Torniella, tanto per rimanere alle stime. mie e di altri. Appena facevi dieci metri a sud il nulla: Niente a Montiano, nulla a Scansano, meno ancora a Marsciano. Niente a Tirli. Niente a Sticciano. Nulla a Pian dell’Alma.
Niente sulla costa dove fino all’anno scorso a dicembre trovavi distese di Leccinum e il parcheggio di Cala violina, fino a pochi giorni prima di Natale, era pieno.


continua...

Anonimo ha detto...

A Roccatederighi, Geralfaco, qualcosa a Montieri. Poco a Torniella, tanto per rimanere alle stime. mie e di altri. Appena facevi dieci metri a sud il nulla: Niente a Montiano, nulla a Scansano, meno ancora a Marsciano. Niente a Tirli. Niente a Sticciano. Nulla a Pian dell’Alma.
Niente sulla costa dove fino all’anno scorso a dicembre trovavi distese di Leccinum e il parcheggio di Cala violina, fino a pochi giorni prima di Natale, era pieno.
Questo per quanto riguarda la Zona più prolifica d’Italia in questa nefasta stagione: la Toscana. (Non ho contato il senese, o i boschi dell’aretino, il casalese ma qui mi affido a chi come Angiolo, è di casa, per capire quanto abbia buttato).
Bene. E il Lazio? La mia regione anche se sono piemontese. La seconda o forse la prima regione per produzione di continuità del Aereus (ma anche di Edulis). Monti delle Tolfa, Allumiere, Vetralla, La Faggeta di Manziana, Caprarola, Bassano Romano, L’immensa faggeta del cimino. Questo a Nord. Ad Est Cervara di roma, Tagliacozzo, Carsoli, Santa Marie. A Sud: Lariano, Carpineto, le pinete della Costa Castel Romano, Nettuno. Roccamonfina a confine con la campania o Alatri e Arcinazzo nel frusinate. Solo per limitarmi alle zone che frequento e a quelle più produttive.
Qui non è mai iniziata e a tutt’oggi non ci sono neanche i funghi invernali sulla costa. A Cerveteri c’è la “macchia della signora”: una fungaia domestica. Chi aveva bisogno di qualche galletto per la cena, fino a gennaio faceva pochi passi e se ne prendeva una manciata.
Per anni noi amici di Roma abbiamo avuto questa tradizione: si andava il giorno prima di Natale, ma solo per un’oretta. Anche perché bastava ed avanzava. Oggi è il deserto micologico.
Passiamo ad altre due Regioni che conosco bene perché la frequento per ragioni di famiglia: una è l’Umbria. Orvietano: la buttata se così la vogliamo chiamare non c’è mai stata. è spuntato qualche aereus a metà Ottobre per qualche giorno. Non più di una settimana. Tutto il Monte Rufeno, una poderosa fungaia anche questa “domestica”, patria di Ovoli , qualche Aereus e tanti Lardaioli, cimballi e altri funghi per il misto, non ha prodotto nulla. Gli anziani di Allerona, Orvieto, Acquapendente qui si facevano qualche ora pomeridiana giusto per la cena della sera. Qui non è mai partita nessuna buttata di nessun fungo. L’altra è la zona campana e molisana del Matese, chiamata la fungaia del sud, insieme al Pollino e all’immensa foresta dell’Aspromonte (anche qui mai partita). Sopra Piedimonte Matese, fino alla Bocca della Selva, passando per Cusano Mutri, una estensione mostruosa che produceva per l’intero mercato del nero aereus per la zona della Campania e arrivava fino ai mercati di Roma. Mai partito nulla. Soprattutto il nulla micologico, al di là degli stessi boleti.
Essendo piemontese, potrei parlarti delle mie zone (dove ci torno ogni anno per qualche settimana in estate, nel cuneese, alle pendici del Monviso) ma mi fermo, anche perché rischierei di commuovermi per la pochezza dei ritrovamenti (0) e per la desolazione dello stato dei boschi. Sto parlando di boschi che iniziavano a produrre a giugno e finivano a novembre e che hanno fatto la fortuna di aziende conserviere come la Galfrè e la Saclà a cui gli abitanti del luogo andavano a vendere quotidianamente il loro raccolto di funghi.

continua...

Anonimo ha detto...

Potrei aggiungere altre zone “disastrate” micologicamente parlando che erano fungaie di qualche centinaia di migliaia di ettari come l’Appennino tosco romagnolo (Berceto e dintorni) o l’Appennino ligure (Sassello e dintorni) ma basta andare in qualsiasi forum dei vari consorzi e te ne farai un’idea da solo.
Nelle zone dove si è visto qualcosa sono d’accordo con te sul concetto del tempismo. Oggi più che ieri.
Essere pronto alla prima chiamata. E tornarci il giorno successivo e ancora quello dopo.
Perché già dopo una settimana tutto è cambiato. Ma non è stato sempre così. E mai come quest’anno.
Sinceramente faccio gare di tempismo tutta la vita, con i figli, con il lavoro, con i malanni miei e dei miei vecchi che mi piacerebbe arrivare non puntuale alla "buttata" ma trovare comunque qualcosa e bearmi della moltitudine delle specie che il Regno dei Funghi e la natura in generale mi ha messo a disposizione. così era e cosi vorrei che ancora fosse. Ahimè!
Capisco che quest’anno non è stato possibile ma nutro (con qualche dubbio) una forte speranza che il proseguo della prossima stagione possa a me e a voi dare le soddisfazioni che meritiamo.
Un augurio per le tue passeggiate micologiche invernali sulla costa che sono, a mio parere, tra le più belle.
Un caro saluto.

Mario

Scusa Angiolo (questa volta ho esagerato!)

Giovanni Bacchelli ha detto...

ragazzi per la prima buon anno a tutti
però enough is enough
cominciamo male, molto male
e allora cosa è successo?
mi s'è svegliata la bambola, solo svegliata, non partita
allora...... Mario e Marco cui prodest?
vi siete resi un attimino conto che avete fatto a chi ce l'ha più grosso?
ora infatti i principi dei boschi nonché pretendenti al trono sono due (o vado per difetto?)
allora...... o gioani......
si badi bene non ho detto pasticca e a letto.......
vi voglio tutti più pacati, va bene?
altrimenti la girata a dormienti la vedo dura
maximum vivendi impedimentum est exspectatio, quae pendet ex crastino, perdit hodiernum
consentitemi questa breve citazione

Giovanni Bacchelli ha detto...

ah......dimenticavo
grande botto di fine anno e conseguenti crostini il primo con infundibulicybe geotropa e tricholoma terreum
(senza esagerare però eh....misure da famiglia as usual)

Anonimo ha detto...

Mario dall’Urbe scrive…
Ciao Giovanni Bacchelli penso che tu abbia inteso il mio intervento nel senso sbagliato. Sicuramente mi sono spiegato male io.
Non volevo offendere nessuno e neanche attaccare qualcuno. Mi dispiace sia stato inteso così.
Credo nel piacere della discussione. E anche nelle opinioni diverse dalle mie.
Non deve essere inteso tutto ciò che passa dalla rete un campo di battaglia.
Volevo cogliere l’occasione di questa pausa per fare il punto della situazione e magari semplicemente parlarne con qualche dato alla mano. Non era nelle mie intenzioni fare polemiche, come ho detto, e soprattutto offendere nessuno, ne tantomeno misurarsi sulle rispettive “intime lunghezze”.
Se il mio interlocutore o altri hanno inteso tutto questo me ne scuso immediatamente.
Non era nelle mie intenzioni. Veramente e sinceramente.
Anzi. Credo che il Dr. De funginis abbia dato una sua versione positiva delle cose che rispetto (e molto) e apprezzo.
E che nel profondo di me stesso vorrei condividere.

Vediamo come andrà il proseguo della stagione.
Un caro saluto a tutti.

Mario

Anonimo ha detto...

Caro Mario nessun problema,anche se su alcune cose possiamo vederla diversamente è un piacere confrontarsi con una persona educata, cordiale, e navigata come te.Ne approfitto per farti i migliori auguri per un proficuo nuovo anno micologico. Un saluto anche a Giovanni. Cordialmente.Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Emanuele
Ciao angiolo, a fine anno siamo stati ad un cenone a casa di amici roccastradini dove un fungaio di zona ci ha fatto mangiare crostini con geotropa ritrovati il giorno prima... pertanto stamani ci ho riprovato ma imbuti non ne ho trovati.
Ho tuttavia raccolto i primi sei lardaioli della stagione, e visto una distesa di morette che non conosco molto bene e quindi le ho lasciate.
Cmq al momento appendo il paniere al chiodo
Un saluto e speriamo a presto


Anonimo ha detto...

Salve a tutti...oggi ancora una volta non ho resistito...visita ad alcune vecchie fungaie DOC tra le colline a cavallo tra le province di Pisa e Livorno.Risultato...5 Kg di bei Leccinum Lepidum,molti dei quali di nascita,e un esemplare adulto da Museo ... vi giuro che in decenni di raccolti non avevo mai visto un Leccino simile...oltre 500 grammi di fungo duro come il marmo,cappello a oltre 20 centimetri dal terreno e un gambo dritto e slanciato di diametro mostruoso...un Porcino gigante con il gambo giallo :-) Cordialmente.Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, di ritorno da un paio di blitz (due mezze giornate) in alcune vecchie fungaie invernali DOC a cavallo tra la provincia di Pisa e Livorno. Risultato...una decina di Kg di bellissimi Leccinum Lepidum, di cui uno da Museo...un mostro di oltre mezzo chilo con un cappello duro come il marmo alto da terra più di venti centimetri e un gambo slanciato, dritto di dimensioni enormi...vi giuro che in decenni di raccolti di questa tipologia di funghi, non avevo mai trovato niente di simile...sembrava un Edulis gigante con il gambo giallo...:-).Adesso tornero'in "patria" ovvero nelle mie zone...è giunta l'ora di andare a svegliare i Dormienti... Cordialmente. Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Buongiorno Angiolo, una domanda tecnica.In questi giorni ti ho inviato un paio di post,uno Domenica sera e un altro ieri sera (lo stesso post ma aggiornato) e non ho visto nessuna pubblicazione, ma li hai ricevuti ?? Cordialmente. Marco da Reggello alias Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Buongiorno Angiolo, ma i nuovi post ti arrivano ?? Cordialmente.Marco da Reggello.

Angiolo ha detto...

Ciao Marco!

Non so cosa sia successo.
Io sono sicuro (si fa per dire) di aver cliccato su "pubblica", in un paio di occasioni.
Mentre in altre era Tomoko alla consolle ed è stata lei a farlo su mia richiesta.
Mi dispiace, ora ho sistemato.

Un saluto.

claudio ha detto...

Ciao Angiolo
Come state? Sono sincero mi piacerebbe molto se tu riunsciresti ad organizzare un uscita didattica ai marzuoli.. pensaci non dire subito di no. alla fin fine hai creato questo blog per diffondere la tua passione
Tanti saluti a tutti Claudio

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, ieri dopo lo scioglimento della Neve in basso, giro di un oretta nelle mie zone per controllare alcune fungaie di Dormienti. Per il momento niente, il terreno è perfetto e l'inverno è di quelli Old Style con freddo,tanta pioggia e nevicate abbondanti...a Marzo ci sarà da divertirsi.Finalmente un anno iniziato con la stagione giusta, se fara' delle belle piogge anche a primavera direi che il 2018 dovrebbe darci delle buone soddisfazioni...a risentirci.Cordialmente. Dr.De Funginis.

Anonimo ha detto...

Mario dall’Urbe scrive...
ciao Angiolo, come va?
scrivi qualcosa, anche solo per sapere come stai. E poi perché il tuo scrivere e comunque un piacere, al di là di funghi o meno.
Un complimento a Dr. De Funginis che si va a vedere le fungaie anche in periodi non ancora propizi.
è un bel modo di amare i boschi indipendentemente dalla loro produzione.
Ed è anche conoscenza ed esperienza che si sommano. Oltre al piacere e al gusto di girare quei luoghi in totale solitudine.
Sono contento che la stagione segua un percorso di normalità come dici. Ne avevamo bisogno. E speriamo nel proseguo.
In città si hanno sempre sensazioni differenti. Bisogna girare per capire. Grazie.

Un saluto a tutti, dalla città eterna che oltre a monnezza, traffico e quant’altro ha anche frane clamorose, come quella sotto casa mia di cui stanno parlando spesso i telegiornali in questi giorni. Avevo parcheggiato la macchina dall’altro lato della strada crollata.
Nel frattempo si sono aperte altre due buche clamorose non distanti dal luogo (qualche centinaio di metri o meno) da dove da giorni esce una quantità d’acqua spaventosa. In estate si era aperta una voragine a 50 metri da quella attuale anche più profonda.
Riparata in un tempo "record" (???) di 5 mesi !!!
Roma sorprende sempre, ma ciò che veramente stupisce e la rassegnazione e l’impotenza di tutti.

Mario

Angiolo ha detto...

Ciao Mario S.P.Q.R.!

Cosa vuoi che ti scriva?
Io sto (abbastanza) bene, compatibilmente con l'agragrafe, come diceva Peppino De Filippo (altra mercanzia rispetto a quella disponibile nunc sul mercato; bei tempi quando c'era lui in coppia col Principe De Curtis!).
Stamani sono andato anch'io a vedere un po' i boschi di Vallombrosa, sotto il Saltino.
Dove non c'è rimasto quasi più niente dopo il famoso fortunale.
D'altronde nelle gole più in alto è più fresco e quindi i Dormienti tendono a fare più tardi.
Comunque, tanto per aumentare la suspense, anche in basso stanno ritardando sempre di più.
Ai bei tempi si cominciava a trovarne qualcuno sotto Natale e, se dicevano di partire, a metà gennaio si riempivano già i panieri.
Ora è qualche anno che non solo i panieri non si riepiono più o quasi, ma se hai la fortuna, è a fine stagione, dopo la metà di marzo.
Comunque, stamani terreno completamente libero e congelato solo un po' al livello del Saltino; abbassandosi bello sciolto, anche se sovesciato dagli animali e sconvolto da trattori, crolli, schianti e accidenti assortiti.
Camminare in mezzo alle sterpaglie invece che nell'abetina classica e funghi punti!
E siamo al 20 di febbraio.
Quando li vedremo i primi?
A marzo ormai, e d'altronde nomati son Marzuoli, quindi......
E dire che la stagione non è stata particolarmente fredda, anzi spesso ha fatto caldo, anche se sta portando la neve fino a tardi (come faceva un tempo).
Forse vorranno il ghiaccio.
Oppure il secco dell'anno scorso, sommato a tutto il resto, ha fatto 'sto capolavoro.
Vedremo.

Quanto alla Capitale dello sfascio italiano, ci hanno girato sopra anche la Grande Bellezza e voi vi lamentate per una bucherottola che nel Mato Grosso non prenderebbero neanche in considerazione?
Un po' di decenza, suvvia!
E poi hai mancato un'occasione.
Pensa, potevi finalmente cambiare auto (tanto ti rimborsavano, forse tra una dozzina di anni ma lo facevano di certo) e invece ti tieni quella che hai.
Ma paese che vai usanze che trovi.
Anche qua, accanto a casa mia (100 metri) hanno chiuso e demolito il vecchio ospedale (era comodissimo) e l'hanno spostato verso Montevarchi, a 4 km., col parcheggio bello lontano dall'ingresso (tanto chi va al nosocomio, si sa, cammina bene o, se non può, lo portano a spalla).
E al posto dell'edificio dismesso cos'hanno fatto (progettato)?
Ma un bel centro residenziale!
Così hanno cominciato a costruire, ci hanno speso (mangiato?) una decina di milioni, pare.
Poi la ditta è fallita (come da copione).
E qui c'è da sei anni uno scheletro di quattro piani con tre gru colossali che poi un paio d'anni fa hanno smontanto (chissà quanto hanno pappato col noleggio).
Ed ora siamo qui accanto al caro estinto con le aste pubbliche che vanno deserte nonostante i continui ribassi.
Mentre pantegane e alligatori proliferano indisturbati nei meandri del fortilizio in rovina.
C'est la vie, mon cher (ou l'Italie?).

Un cordiale saluto a te e a tutti coloro che sono in crisi di astinenza (ma non alle anime perse della cannabis et similia).

Giovanni Bacchelli ha detto...

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;
etc...........
parafrasando il nostro sommo Poeta
nella nostra passione pensavo chissà
se mai Angiolo e Marco e Mario ed io potessero organizzare un uscita nel 2018.........
magari dopo il burian

Angiolo ha detto...

Ragazzi, se mi tirate fuori l'Alighiero mi mettete in difficoltà!
Mettiamola così.
Vi andrebbe bene domenica 25 marzo a Vallombrosa per i Dormienti?
Questo naturalmente salvo aggiustamenti stagionali.

Un saluto a tutti.

Giovanni Bacchelli ha detto...

luogo e ora please....
naturalmente ci metteremo d'accordo su chi indosserà la ghirlanda
a presto

Anonimo ha detto...

Ok,un uscita a Marzuoli con il Professor Angiolo non si rifiuta mai...nessuno meglio di lui ci può educare ulteriormente in materia...a disposizione. Cordialmente.Marco da Reggello.

Russula75 ha detto...

Ma a te chi ti ha invitato?😂😂😂

Anonimo ha detto...

Ciao Russula 75, dici a me ???...prima di tutto ricordati che io ho un nome... dopodiché controlla bene i post precedenti perché mi sa che quello non invitato sei proprio tu... Cordialmente.Marco da Reggello
...alias Dr.De Funginis.

Russula75 ha detto...

Che peccato ci tenevo tanto ad incomtrarti!

Anonimo ha detto...

Mario dall’Urbe scrive...
se sono tra gli invitati, per me ovviamente sarebbe un onore parteciparvi, nel senso più alto del termine latino.
E ringrazio Angiolo per la disponibilità e mi complimento con chi, lanciando la proposta, ha fatto leva sulla forza persuasiva del sommo poeta per vincere le resistenze del padrone di casa.
Essendo io un principiante, se non proprio un ignorante, di questo particolare tipo di ricerca (marzuoli), la cosa mi farebbe molto piacere, unito al gusto di fare due chiacchiere con voi non mediate dal mezzo tecnologico.
Purtroppo ho una madre anziana e malata e i miei week quando posso, ultimamente li passo a Torino. Ed è una situazione in continuo divenire.
Cercherò di esserci. Ma ora non posso confermarlo, purtroppo.

Grazie per ora e un saluto a tutti dalla città eterna ed imbiancata.
Con i soliti problemi per due fiocchi di neve. Ma non si può avere tutto, che diamine!
Prendiamoci la neve che è una mano santa. e che offre a Roma più che da altre parti, uno scenario impagabile.
Tanto i problemi ci sono tutti i giorni!

Anonimo ha detto...

Emanuele
Ciao angiolo naturalmente anch io parteciperei molto volentieri.
Quest' anno la neve dovrebbe favorire la nascita dei dormienti giusto ?
Un saluto a te tomoko anche da parte di lucia

Angiolo ha detto...

Ciao Mario, civis romanus!

Io, se questa escursione la faremo, avrei piacere che tu potessi/possa partecipare.
Così finalmente potremmo (aridaje) fare conoscenza.
Dico "se", perché qui non ci si capisce più niente e il tempo in questo tripudio di global warming sta andado leggermente sotto lo zero.
Con un po' di neve in qua e in là.
In alcuni casi anche qualche metro.
Cosa che, fatta eccezione per le comunità dell'arco alpino, per il resto degli italioti è concepibile solo nel caso di una bella uscita domenicale a Zum Zeri, con sci, doposci, maglioni colorati e cuffie lapponi avvolgenti il cranio.
In per l'intanto, come si recitava a scuola, qua non si è ancora visto un Dormiente, anche se circolano notizie favolose (alla Ugo Fantozzi, rag.) e incontrollate di persone che hanno avuto la radiosa visione di un gruppetto di 5 o 6 Marzuoli.
Comunque deve andarsene il gelo e sbloccare il terreno, cosa per cui occorreranno minimo 5-6 giorni (in quota, a meno che non arrivi il vento in diretta dal Sahara).
E poi deve partire il micelio.
Tecnicamente ci si sarebbe, se cambia subito la stagione.
Altrimenti bisognerà spostare tutto ad aprile.
Comunque spero proprio che, marzo o aprile, faremo questa uscita.
E che tu possa abbandonare per un giorno la Mole, anche perché vorrebbe dire che tua madre sta meglio.
Che sarebbe un'ottima notizia.

Un cordiale saluto.