mercoledì 8 giugno 2016

Tanto per dire che abbiamo partecipato anche noi.

Salve!

Stamattina siamo sbarcati tutti e tre in quel di Pian di Melosa per tentare di vedere almeno un Porcino.
Ed in effetti ci siamo riusciti, anche se per un pelo.
Ci siamo stati poco (9:30-11) ma ci eravamo avvisti di non reperirne traccia.
In pratica non c'era nessuno, abbiamo visto solo due persone.
Una da lontano che aveva lasciato la macchina dove la mettiamo noi e che quando siamo venuti via era ancora in posizione.
E un uomo che è arrivato vicino a noi e poi ci ha detto che gli era bastato e che se ne andava, dopo un quarto d'ora.
Noi dapprima abbiamo visto solo tante Amanita junquillea e un paio di rubescens.
Poi abbiamo imbroccato il cadavere consunto di un Pinophilus che doveva essere lì da diversi giorni e poi un bel Fungo rosso che ci ha indotto a visitare tutti i posti che avevo deciso di tralasciare.
E che, come logico, si sono astenuti dal farci vedere alcunché.
Solo qualche raro Galletto e neanche bello.
Comunque in qualche punto comincia farsi vedere qualche Amanita excelsa e questo è un segno buono.
Speriamo che il tempo si mantenga sul caldo e non faccia pazzie.

Ecco le foto scattate da Tomoko:


Boletus pinophilus (resti).



Questo invece era proprio bello.



Fungo non a fuoco, diavoletto invece sì.

Il "peloso" non sembra affatto accomodante.

Amanita excelsa.





Venendo poi alla notizia data ieri da Antonio Bozzale, finalmente stamani ho ricevuto le foto, di cui una sola ben leggibile e che comunque conferma quanto era stato scritto.
Si tratta senz'altro di Boletus edulis, a quanto pare raccolti sull'Amiata intorno ai 1.200 metri.
Ecco la foto (più un'altra piuttosto sfocata ma da cui si può leggere la data del quotidiano) e non mi pare possano esserci dubbi:







Tornando sull'argomento, come già ho scritto, all'Abetone mi raccontavano che li trovavano già nel mese di maggio (come dice Simone).
Ma io, nelle mie infinite peregrinazioni in loco e in altre zone della Toscana, non li ho mai visti prima del 20 giugno o giù di lì.
Poi non ho alcuna difficoltà ad ammettere che in momenti particolari, e quest'anno potrebbe essere uno di quelli, nascano anche molto prima (del resto è successo pure coi Prugnoli).
Però non credo che se ne possa fare un regola (comunque come stanno le cose lo sanno solo "loro").
Quanto alla nascita sotto castagno, basta andare nella Svizzera Pesciatina e quando è l'epoca ci nascono a bizzeffe (soprattutto dove c'è il mirtillo nero, ma non solo).




Un cordiale saluto a tutti!

55 commenti:

Fabrizio ha detto...

Ciao Angiolo, premetto che la qualità della foto è pessima quindi potrei sbagliami, ma in merito alla foto degli Edulis il giornale secondo me riporta la data di Venerdì 3 Giugno 2005!!!

Un saluto e complimenti per il Rosso (quello bello naturalmente....) che quest'anno non ho ancora avuto il piacere di trovare.

Angiolo ha detto...

Ciao Fabrizio!

No, mi dispiace ma ho riguardato e, a parte la pessima qualità della foto e non riesco a capire perché non se ne possano fare di leggibili specialmente con gli strumenti che ci sono oggi, la data è proprio 3 giugno 2016.
Ma poi, scusa, il 3 giugno 2005 era comunque il 3 giugno e quelli erano e restano Edulis, o sbaglio?
Perché qui di sta (s)ragionando della inusualità(!) della comparsa degli Edulis all'inizio di giugno.

Un cordiale saluto.

Luca Bacciardi ha detto...

Io non mi sbilancio sulla foto con i mezzi di oggi si fa qualsiasi cosa.
Per me è impossibile, cosa ha scaldato il terreno a 1200 metri?
Io non ci credo, per carità tutti siamo in buona fede, ma se devo esprimere un parere per me è impossibile.
Bello il rosso Angiolo.
Ciao a tutti.

massimo ha detto...

Buongiorno Angiolo, prima uscita e primi porcini è per pochissimi, complimenti, anche io ieri mattina ne ho trovato uno estivalis, tipo il tuo primo rosso....
buona giornata

Angiolo ha detto...

Buongiorno Luca!

D'accordo con te.
Io mi sono limitato a confermare, e credo lo faccia anche tu dal momento che non ne fai menzione, che quelli sono dei Bastardi.
E che la data del giornale è 3 giugno 2016 (in un'altra immagine che non ho messo perché è orrenda si riesce a leggere qualcosa di quanto è stampato e parlano del ministro Boschi).
Qua ieri pomeriggio ha fatto un altro temporalaccio e poi ha piovuto per due ore.
Oggi da quel che dicono dovrebbe essere una giornata tremenda e poi sabato e domenica si salvi chi può.
Quando si scalderà il terreno?
Speriamo bene.

Un saluto.

Luca Bacciardi ha detto...

I funghi sono sicuramente edilis bastardi, su quello non ci piove e visto il periodo...

Anonimo ha detto...

Buonasera Angiolo,

mi riaffaccio al blog appena rientrato da una breve vacanza in Spagna e vedo con piacere che hai già colpito!

Il clima ora sembrerebbe propizio ma di norma per la mia esperienza per le prime raccolte un pò più consistenti bisogna attendere la fine della seconda decade di giugno.

Vedremo intanto colgo l'occasione per fare un grosso saluto a tutti.

Cordialmente Gigino

Angiolo ha detto...

Buongiorno Gigino

e ben tornato!
Mi spiace che la tua vacanza iberica sia finita.
Seconda decade di giugno?
Certo, anch'io faccio partire la "stagione" dalla ricorrenza di San Giovanni, quindi più o meno....
Il fatto è che che per la seconda decade o terza che sia il tempo non mi sembra si sia disposto favorevolmente.
Anche ieri qui temporali e acqua battente per la maggior parte della giornata, pure dopo cena.
E per domani e domenica le previsioni meteo non sono proprio incoraggianti.
Mentre invece ci vorrebbe che venisse il caldo.
Speriamo che dopo si metta al bello, e senza tanto vento.

Un saluto.

Anonimo ha detto...

Mario da Roma ha scritto…
a mio modestissimo parere quella foto rappresenta una cosiddetta "bufala" in piena regola.
Ovviamente hanno fatto bene a segnalarla il signore che ha inviato la foto e Angiolo a pubblicarla perché poteva essere vera e oggetto di interesse.
Non mi soffermo sul perché la foto sia perfetta quando si tratta di inquadrare in cestino e decisamente scadente quando la si assembla con il giornale dietro. Mah….
Volevo dire che però conosco l’Amiata molto bene e la frequento da 15 anni almeno. La combinazione vuole che il 3 giugno ero da quelle parti con un compagno di ricerca (così come ieri, giovedì) e girando quà e là posso confermare che in due uscite e girando per almeno 16 ore (32 in due) in totale abbiamo potuto incontrare 3 funghi (3) che non appartenevano neanche lontanamente ad un boleto. No Boleto Phinophilus, Niet Boletus Aestivalis, Nein Boletus Edulis!
Insomma niente di niente.
La cosa era anche confermata dall’assenza totale di macchine, nè venerdì 3 nè ieri (se si esclude una con un signore con un cane che a parer mio esercitava la creatura alla ricerca di qualche tartufo).
Se si escludono le zone del castagno dove esistono strade e boschi di proprietà, privati e volte non accessibili, salendo ai faggi le strade di accesso ai boschi sono più o meno sempre le stesse.
Quindi deduco che il nostro portentoso ricercatore sia arrivato ai boschi con mezzi ancora a noi sconosciuti (magari con un drone!).
Ma non essendo ne io ne il mio compagno di ricerca, che peraltro è di quelle parti, infallibili (siamo solo da 40 anni che andiamo a funghi!), ho preso la briga di chiamare un curioso e bizzarro personaggio considerato da chi bazzica l’Amiata una eminenza in materia (figlio del più popolare cercatore di funghi della zona, capace di vincere quasi tutte le edizioni del "Fungo d’oro", famosa manifestazione che svolgeva in quel di Bagnolo negli anni addietro).
Ovviamente alla mia domanda se qualche edulis (che chiamano in loco in modo diverso) è comparso mi ha risposto con una fragorosa risata. Risata che è aumentata quando gli ho detto che qualcuno ne aveva trovati miracolosamente non uno ma almeno una decina, di dimensione ragguardevole e già colorati in testa!
Devo confermare che… (ed è capitato anche a me) si possono trovare degli edulis a fine maggio e i primi di giugno nel faggio in quota, in annate particolarmente piovose ad aprile e molto calde a maggio (l’esatto contrario di quest’anno, di quello precedente e di quello precedente ancora).
Ma sono del tutto diversi da quelli della foto. non hanno colorazione, sono bianchi gambo e testa e si trovano praticamente sottoterra. Sono di piccole dimensioni e spesso rimangono nella terra e non crescono. Praticamente dei tartufi!

Detto questo, la cosa che mi ha comunque divertito e credo abbiate fatto bene a diffonderla.
Sull’Amiata i primi edulis compariranno a 1200 mt a luglio (forse e se lo vorranno)!

Un saluto. Mario

bobbe malle ha detto...

ciao a tutti
io a questo punto mi chiedo, come mai simone cartocci non rivendica la veridicità delle sue affermazioni? ma te Angiolo lo conosci ?
al di là del fatto che quando nascono queste disquisizioni per me me è tutto oro che cola perchè imparo tante cose in più, non capisco perchè spesso chi tira il sasso poi toglie sempre la mano!!!

tante care cose a tutti
bobbe malle

Simone Cartocci ha detto...

ho mandato altri messaggi ma forse sono un po'andy-luotto-cappato.
gia rivendicato chiedendo a mario se la buttata di aereus trovati lo potevano far sorridere
purplemush

Simone Cartocci ha detto...

domattina vado a rivedere ma i neri sono della strizzata di freddo di fine maggio.
giorni dopo vidi gia'un paio di stivali con i neri gia marci dall acqua venuta
purplemush

Simone Cartocci ha detto...

con angiolo non mi conosco,forse avrò visto il suo jimmy in vallombrosa.
sono solo uno sfruttatore di notizie.
per determinati posti il buon valdarnese ne ha da insegnare veramente molto
purplemush

Simone Cartocci ha detto...

la mia ignoranza di blog è cosi fondata che non avevo visto che i commenti devono essere approvati.
quindi bobbe molle se questo verrà inserito capirai perchè non vedi il mio braccio teso dopo il lancio del sasso.
purplmush

Angiolo ha detto...

Buona sera a tutti!

Premessa, torno ora e trovo questa salva di messaggi di Simone Cartocci.

Li ho letti e mi sta girando un po' la testa.
Forse sto invecchiando e comincio ad essere un po' ritardato (più che un forse, è quasi una certezza).
Comunque da quello che mi pare di capire scaturisce che devo fare un paio di precisazioni.

1 - E' vero da circa un anno i Commenti sono soggetti a moderazione per fatti incresciosi capitati con partecipanti che non volevano capire le regole del saper vivere e della buona creanza.
Dopodiché io pubblico TUTTO.
Ne sanno qualcosa tutti coloro che hanno assistito e/o partecipato ai miei scontri all'arma bianca con Luca e anche con Mario da Roma.
Che proprio in quegli scontri ho comunque imparato a stimare e lo stesso spero sia di loro nei miei confronti.
E dei quali non ho mai eliminato anche un solo Commento anche se magari qualche volta forse potrei averne avuto motivo.

2 - Naturalmente, come detto sopra, fanno eccezione i Commenti che contengono offese, o sono volgari o inutilmente provocatori
e quelli NON FIRMATI o comunque dei quali non sia identificabile in qualche modo (anche con il solo nickname) l'estensore.
Quindi i tuoi pervenutimi sono stati pubblicati tutti e se qualcuno non lo è stato doveva rientrare in una delle due categorie succitate.

Un cordiale saluto a te e a tutti i Lettori.

Simone Cartocci ha detto...

ciao angiolo.
non penso tu abbia creduto che l ultimo mio messaggio di spiegazione
fosse una critica ai tuoi controlli,è che sono proprio poco pratico.
pensa che è tempo che scruto e solo l altra settimana mi sono reso conto che potevo semplicemente commentare e suggerire quello che penso.
come son messo male!
e se ti ho fatto pensar male è solo perchè sui blog non si possono sentire i toni delle conversazioni.
addirittura ero io il dubbioso su di te quando rispondesti al mio scorso ritrovamento di bronzelli(su tale argomento ti dico che non sapevo se ridere o meravigliarmi al momento che trovai quei cosi neri)
grazie ancora di tutto
purplemush

Unknown ha detto...

Ciao Angiolo ti seguo da un annetto nelle tue avventure. sono sempre piene di dettagli che per un cercatore sono oro colato . Sulle nascite dei funghi ci sono solo delle certezze quando tutti trovano un semplice fungo allora tutto può essere vero non dico bufala ma dal mio punto di vista può essere vero . I funghi non hanno data certa. Io personalmente zona montaione altezza 400/500m dal 2 di giugno al 4 ho trovato 17 pezzi quindi non mi meraviglio . Comunque se riesco ti spedisco le foto non sono molto ferrato. Ma ci provo.ciao Enrico 73

Simone Cartocci ha detto...

dimenticavo:
ci sta angiolo che ti sia scappato un mio commento sull ora di pranzo?
del resto non puoi mica rimanere attaccato alla tastiera giorno e notte.
per quello che ricordo è difficile abbia usato sostantivi o frasi censurabili.
alla prossima
purplemush

Luca Bacciardi ha detto...

Ciao a tutti.
Angiolo ha ragione, abbiamo litigato di brutto e non mi ha MAI censurato un intervento.
Ecco com questi messaggi abbiamo, se mai ce ne fosse stato bisogno,capito che Cartocci di funghi non sa niente.
VEDI Angiolo che gente sfrutta i tuoi blog, questo signore sfrutta e lo dice le notizie che dai.
Ora, dubito che possa cogliere dei funghi, ma intanto pesticcia e non dirmi che non pesticcia e rompe i funghi questo, perché altrimenti discutiamo di nuovo...scherzo.
Luca

Anonimo ha detto...

Mario da Roma scrive...
Mi riferisco a Simone. Forse avevo capito male. Credevo che tu riportassi una notizia avuta e non che tu fossi direttamente colui che ha trovato gli edulis in questione. In questo caso dovrei crederci.
Anzi, senza usare il condizionale, ti credo. La cultura del sospetto non mi appartiene.
Sappi però che sei forse l'unico in Italia ad aver trovato a 1200 mt non uno o due, ma una panierata di edulis. Non solo. L'unico tra quelli che frequentano l'Amiata anche tra raccoglitori "storici" e anziani ad averli trovati negli ultimi anni.
Ora, siccome io non ho diritto di dubitarne, la tua raccolta ha veramente del portentoso. E anche di record assoluto! Non solo per questa stagione ma anche per i 15 anni che frequento la zona, e che ascolto i racconti dei vecchi che andavono sul monte ancor prima che facessero le numerose strade che portano in vetta.
E lo dico senza alcuna velatura polemica ne ironica.
Se poi mi dici che hai trovato degli aereus in altre zone, in questo, non ci vedo nulla di eccezionale, e non rido e, credimi, sono anche contento per te.
Quindi viviamo sereni e accettiamo qualche polemica, critica e perplessità sull'argomento.
Grazie ad Angiolo che come dice, e confermo, non ha mai tagliato un messaggio, anche nell'ardore della discussione non sempre piacevole ma anzi ha sempre rispettato quel senso forse un po' antico di vera democrazia che manca come il pane in questa italietta dei tanti poteri forti. E di questo lo ringrazio e lo stimo, al di là di visioni non sempre coincidenti. M viva il Dio non siamo tutti uguali. La smetto qui altrimenti mi sgrida di essere troppo lungo.
Un saluto a tutti. Mario

bobbe malle ha detto...

caro Cartocci, io sono un po' più giovane di Angiolo ma gira la testa anche a me, La tua sembra la "supercazzola" di Tognazzi...e io mi sento un tantino Giovannone il sottocuoco.
la buttata di aereus? ma non parlavamo di un cesto di bastardi il 3 giugno?
invece di chiarire tu c'hai fatto un casino 'ni capo...
bobbe malle

Silver Wolf ha detto...

Buonasera Angiolo,
Buonasera forum,

confermo quanto detto da Mario (se mai ce ne fosse bisogno, vista la competenza...). Questa mattina sono stato all'Amiata tra i 1.000 e i 1.350 metri: il nulla assoluto!, nessuna specie fungina (a parte alcuni funghi talmente inzuppati e malridotti da non riuscire ad identificarne la specie).

Luca (da Bergamo)

Paolo Cozzi ha detto...

Ciao Angiolo, quanta pazienza.... ti ci vuole, io ieri ho fatto un giro a MMignaio: un rossetto smangiucchiato dalla lumaca una manciatina di galletti trovati solo ed esclusivamente sui viottoli e poi solo tanta bellezza di un paesaggio incantevole con acqua che corre da tutte le parti e si fa sentire nei fossi. Aspettiamo il sole.

Saluti

Paolo

Angiolo ha detto...

Buongiorno a tutti!

E scusatemi se rispondo in ritardo ma ieri sera non c'ero perché avevo Tomoko in concerto a Figline Valdarno e non ho potuto aprire la posta.
Prima di tutto vorrei chiarire un equivoco che mi sembra si sia creato.
Simone Bertocci non è quello degli Edulis ma il "trovatore" di un chilo abbondante di Aereus.
D'accordissimo poi che la menata degli Edulis sia completamente fuori stagione ma a me le foto, con tutte le riserve da fare circa i mezzi di trucco disponibili oggi, sembrano autentiche.
Anche se mi sembra un ritrovamento assurdo, questo sì.

Ciò detto, vengo di nuovo a Simone Bertocci per dire due cose:

1 - Bisognerebbe che scrivesse i maniera intelligibile perché io talvolta mi perdo nei suoi discorsi, anche se sono brevissimi.
Mi tocca indovinare quello che vuole dire e mi rimane sempre il dubbio di aver capito lucciole per lanterne.
Mi sembra che parli in un codice per iniziati.
La prima regola è di farsi capire dai propri interlocutori senza che si creino dubbi o equivoci, mi sembrerebbe.

2 - Non credo che mi sia sfuggito qualche suo messaggio perché i Commenti mi arrivano in diretta nella mia casella di posta elettronica e, naturalmente, appaiono anche in coda al Post.
Ricordo comunque di aver ricevuto quel giorno un messaggio che parlava di 15 Aereus trovati a 500 metri al confine tra Siena e Grosseto.
Inviato da "Anonimo" e senza firma.
Era quello?
Perché, se quello era, l'ho cancellato come ho scritto ieri e come dico da una vita.
Non pubblico messaggi anonimi.
E in ogni caso lui lo poteva riproporre, se era il suo.
O riproporre, magari do po averlo rivisto, un altro che fosse mancante.

E con questo saluto tutti cordialmente.

P.S. per Luca:
Sì, lui è andato a pesticciare.
Ma in provincia di Siena-Grosseto!
Un salutone.

Luca Bacciardi ha detto...

Buongiorno.. Guardate ragazzi che fanno corsi gratuiti di tre giorni, almeno la differenza tra un edilis e un nero potete impararla.
Ma Enrico 73 che intervento sarebbe il tuo? Hai trovato 17 cosa? Immagino boleti, certamente aerus, e allora che c entra con il racconto di Cartocci???
Qui il discorso è sulla possibilità che a 1200 metri il tre giugno si possano trovare, quest' anno un cesto di edilis.
La mia risposta è NO, SI TRATTA DI UNA BUFALA e mi meraviglio Di MARIO che dopo un saggio intervento adesso diventa possibilista.
Infine, ma come caspita scrivi Cartocci? Io davvero non capisco quello che vuoi dire.
Luca

Simone Cartocci ha detto...

mi spiace se non avete capito le mie supercazzole
ad enrico73 dico che è stato nello stesso posto del mio chilo di bronzi
per chi non avesse capito il senso del mio primo intervento dico semplicemente che i neri trovati potevano essere associati agli edulis ai faggi(temperature ottobrine e ad ottobre ai faggi non ci sono gli stivali)
purplemush

Angiolo ha detto...

Buongiorno Simone delle supercazzole!

Sono stato indeciso se rispondere o meno al tuo ultimo intervento.
Ma adesso eccomi qui:

1 - Gli stivali, come dici tu, al faggio di ottobre ci nascono eccome.
Dipende dalle annate ma delle volte ci sono e in grande quantità.
All'Abetone qualche rara volta ne ho trovato qualcuno anche ai primi di novembre dopo le prime nevicate, se veniva un po' di tempo buono tipo l'estate di San Martino.
2 - L'accostamento stagionale tra Aereus ed Edulis non regge.
Gli Aereus se fa caldo possono nascere in qualsiasi momento, basta che abbia piovuto in quantità sufficiente nei giorni precedenti.
E in posti a clima mediterraneo escono presto.
Gli Edulis invece hanno bisogno prima di un lungo periodo di riscaldamento del terreno.
Non per niente il nome volgare sarebbe "Porcino d'autunno", perché viene a fine estate, la stagione calda.
Che per ora non c'è stata.

Un saluto.

Simone Cartocci ha detto...

ciao angiolo
non mi vorrai mica dire che ad ottobre trovi vagonate di stivali al faggio!
non è il fungo dominante come non lo è ne il nero e ne ipoteticamente l edulis a giugno.
per le mie umili esperienze al faggio d ottobre non ho pressoche rimembranza di stivali.
ci sta che le mie escursioni d ottobre mi portino su situazioni dove lo stivale è poco presente(sempre di alture parlando)
sapendo che i funghi sono strani(ieri me ne hanno detta una nuova), come potevo spigarmi(sempre che questi famosi edulis siano stati veramente trovati)la buttata amiatina?
comunque mal di poco e beato lui
saluti
purplemush

Anonimo ha detto...

Caro Angiolo,
stamani ho fatto una prima uscita di ricognizione in Mugello e la situazione è ancora piuttosto ferma. Alla fine ho trovato due pezzi e qualche cantharellus, sui 400 metri di altitudine nei posti più aperti in palina. Comunque la tagliatella c'è scappata.Il terreno è bello umido....vedremo gli sviluppi.
Un grosso saluto a tutti.
Cordialmente
Gigino

.roberto ha detto...

Ciao Angiolo,
se può essere utile alla disputa degli edulis, so per certo che vengono raccolti in alcune (limitate) zone della costa laziale, sotto cisto e altre essenze mediterranee e forse anche in altre zone simili che magari non conosco. Essendo abituato a vederli solo sotto faggio/abete non ci credevo finchè non li ho visti... quindi è possibilissimo che in quelle zone nascano ora, si sono probabilmente scaldate a sufficienza. Però all'Amiata NO.

Un saluto
Roberto

Angiolo ha detto...

Caro Simone dei tuoi stivali,

io gli stivali li trovo tutti gli anni a settembre e ottobre misto abete bianco/faggio e in faggeta pure sopra il Gualdo.
Degli anni quasi niente, degli anni tanti, a seconda dell'andamento stagionale.
Chi bazzica la zona potrà confermartelo.
Comunque qualcuno lo trovo anche a Metato e al Lago sopra Vallombrosa, fino a ottobre inoltrato.
E, quando bazzicavo il Libro Aperto, fino a metà ottobre c'era sempre la possibilità di trovarne qualcuno, ma là siamo molto più alti.

Un saluto.

romagna83 ha detto...

Ciao a tutti,
primi estatini anche per me nel weekend nel castagno, oltre alla solita vagonata di galletti. Pochi esemplari e di misura, ma almeno si vede che ha mosso qualcosa. Poi il diluvio di ieri sicuramente sarà stato controproducente.
Mi unisco a quelli che trovano gli aestivalis ai faggi ad ottobre, occorre la stagione propizia (vedi 2012) e nelle faggete basse (900-1000 metri) che non fanno edulis si trovano eccome.
Ale

Paolo Cozzi ha detto...

Ciao Angiolo buongiorno, a me questa storia degli "stivali" sembra la novella dello stento e a questo punto proporrei argomenti più attuali quali i ritrovamenti e le condizione del terreno di questi ultimi giorni.
A tal proposito io ieri ho fatto un giro in mugello e come già detto da Gigino porcini quasi nulla (3 di cui 2 attaccati dalle lumache) tanti galletti e acqua esagerata.
Alle 12 ha cominciato a piovere in modo violento con tuoni e fulmini e i viottoli sono diventati torrenti.Meno male che quando sono arrivato alla macchina ha smesso e mi ha permesso di cambiarmi con vestiti asciutti.
Grazie per i tuoi insegnamenti che per me sono sempre molto interessanti:c'è sempre qualcosa da imparare!!

Saluti

Paolo

mario ha detto...

Però, trovare le trombette (Craterellus Cornucopioides) a giugno, mi pare incredibile! Almeno a me non era mai successo. Se poi pensiamo che le ho avvistate in un ambiente di quercia e scopa a soli 500 m. slm! Zona ValdiBisenzio (Prato). Annata anomala, assolutamente.
Saluti.
Mario

Angiolo ha detto...

Ciao Mario!

Nulla di grave.
Noi ieri abbiamo fatto un'uscita senza troppa convinzione.
Risultato: 1 Lactarius salmonicolor, 2 Clitocybe gibba e un ciuffo di Cantharellus amethysteus.
Tutta roba della tarda estate e/o autunnale.
E poi una dozzina di Prugnoli bellissimi (e sani) in qualche fungaia tardiva.
Quando ormai sarebbe tempo di Estatini.
In compenso oggi temporali a giro qua intorno e in loco un paio di ore di pioggerella stanca (per il momento).
E si va sempre più in là.

Un cordiale saluto.

massimo ha detto...

Ciao Angiolo, quando sento o leggo la parola prugnoli mi si allungano le orecchie o gli occhiali, mi immagino che gli hai trovati in alto....per il resto è un mortorio da tutte le latitudini e longitudini, i galletti sono a fine e di porcini nemmeno l'ombra con tutta questa acqua che è venuta c'è il bosco slavato, a tutte le altitudine, aspetto notizie dalla montagna ma.....

salutoni

Anonimo ha detto...

gli stivali ad ottobre nascono eccome, magari non a 1200 ma a 900 e quando lo fanno sono i funghi migliori (niente lumache e niente larve ad ottobre). i neri a giugno possono fare benissimo. quello che a me risulta veramente impossibile sono i bastardi in giugno almeno nella fetta di Casentino che frequento io, poi all'amiata non saprei. per me la cosa più probabile è che quei funghi escano da un congelatore e che tutto sia stato creato per dei pirla come noi che ne stiamo qui a scrivere.
simone (non degli stivali)

Davide Domini ha detto...

Buona sera a tutti!
Sono un ragazzo appassionato di funghi come voi che ha scoperto questo bello quanto utile blog.
Non sono esperto come voi ma vorrei comunque rendermi utile.
Oggi ho fatto un'uscita(perdonatemi se non vi dico dove) trovando tanti galletti e 10 porcini.Molto contento del bottino ma i porcini sono quasi tutti zuppi d'acqua e marcescenti.
Con la speranza di essere stato d'aiuto vi porgo i miei saluti.
P.s Se volete vi mando le foto...dove le posso inviare?

Angiolo ha detto...

Benvenuto Davide

e grazie per il gradimento.
Non importa che mi mandi le foto dei Porcini marcescenti, non sarebbero un bel vedere.
Quanto all'aiuto non capisco come tu possa avercelo dato, scusami.
Magari se avessi detto in quale ambiente e la zona (mica le fungaie o il camposanto lì vicino), tanto per dare un'idea.
Comunque niente di male perché tanto quelli che sono convinti di essere dei "professionisti" continueranno a bazzicare imperterriti i loro posti, com'è giusto che sia, e gli altri che sono alle prime armi farebbero comunque pochissimo danno.
L'unica nota positiva, ma non nel tuo Commento, è che sembra che il tempo finalmente si sia rimesso e arrivi il caldo, alla buon'ora!

Un cordiale saluto a te e a tutti gli Amici del Blog.

P.S.: Non che sia importante, ma perché hai ripetuto cinque volte a raffica il messaggio?

Dado ha detto...

Buongiorno...l ho ripetuto perchè non mi dava di averlo inviato ma evidentemente si...pardon!
La zona mia è la bassa/alta garfagnana e raramente il pistoiese...ieri bassa garfagnana...il mio meteo mi da invece ancora pioggia forte giovedi..e dopo speriamo non arrivi il caldo sopra 30 gradi altrimenti se ne riparla a settembre.
Vorrei sollevare una questione:secondo voi la malattia(cinipide)che da anni attanaglia ormai i nostri castagni può influire sui nostri amati funghi?

Anonimo ha detto...

sarà un caso ma da quando c'è la Vespa cinese del castagno io i funghi nei castagni non li ho più trovati. il bosco è sempre lo stesso nelle castagnete selvatiche che sono belle fitte e formate da piante giovani ma nei tratti con le vecchie grandi piante innestate le cose sono molto cambiate, parecchi rami e anche alberi sono secchi, la minor superficie fogliare ha permesso agli arbusti di crescere a dismisura. ripeto, sarà un caso e sicuramente non è il mio ambiente preferito ma il castagneto mi è sempre più ostico.
simone

Angiolo ha detto...

Ciao Simone!

Non sai quanto ti capisco.
Io ho sempre preferito abete e faggio ma mi piaceva anche il castagno.
Ora però sono anni che lo scanso, salvo qualche rara occasione.
Una di queste forse sarà domattina, se il tempo non ci mette la coda.

Un saluto.

romagna83 ha detto...

Secondo me anche i cambiamenti climatici hanno influito molto sulle nascite ai castagni che, essendo quelli più in basso e maggiormente soggetti a ondate di calore, si asciugano molto in fretta bloccando sul nascere ogni speranza. Basti pensare che nel cesenate nel 2014 fu una stagione eccezionale a giugno e ad agosto nel castagno, infatti fu un estate molto piovosa e con pochissime giornate afose. Ci furono raccolte importanti di estatini e neri (nella prima decade di agosto, seppur verminati, se ne trovavano tranquillamente oltre i 50-60 esemplari ad uscita).
Detto questo, la ricerca in quota nell'abete e faggio è nettamente più appassionante e divertente.

Ale

mario ha detto...

"Vorrei sollevare una questione:secondo voi la malattia(cinipide)che da anni attanaglia ormai i nostri castagni può influire sui nostri amati funghi?"(dado)
Direi assolutamente di sì. Non sono un botanico, nè un micologo, ma qualsiasi cosa impoverisca, danneggi, indebolisca la pianta simbionte dei nostri amati funghi, non può che influire negativamente anche sulla crescita di quest'ultimi. Almeno a logica.
Il castagneto , più o meno aperto, fitto, pulito, coltivato, inselvatichito, (come vi pare) è sempre stato il "mio" habitat. E purtroppo, negli ultimi anni, di funghi ne ho raccolti sempre meno, salvo rarissimi casi, che non possono, quindi, che costituire eccezioni e non certo la regola.
Ma continuo imperterrito a frequentarlo, da vero "zuccone", nonostante tutto. L'abete non lo conosco, il faggio sto cominciando a "capirlo", così come il cerro, ma ci vuole tempo, non sono cose che si improvvisano :-)
Saluti.
Mario

Angiolo ha detto...

Salve ragazzi!

Io non ne sono così sicuro.
Secondo me l'importante è che la pianta sia viva ed abbia bisogno di certi nutrienti.
Avevo una fungaietta di Aestivalis attorno ad un faggettino mezzo malato e stronco che non gli avreste dato cinque lire.
E ci levavo delle caterve di funghi da far rizzare i capelli in testa.
Poi cìè crollata sopra una dozzina abeti e non ci si arriva neanche più.
O meglio, ci si arriva dopo acrobazie inenarrabili.
Il faggettino c'è ancora ma gli Estatini non ce li ho più visti.
Io penso che si tratti più di "ambiente" e di andamento stagionale.
Terreno sconvolto dalle bestie e dagli schianti, che prima riceve a lungo quantità rilevanti di pioggia e poi vento e caldo di brutto, con sbalzi stagionali estremi.
Come fece l'anno scorso e come andrà a finire anche stavolta, comincio a temere.

Un cordiale saluto.

Dado ha detto...

Capito..grazie per le risposte...ma anche io da qualche anno ne trovo sempre meno al castagno che è il mio miglior terreno di "caccia"...saluti a tutti!

Anonimo ha detto...

Salve a tutti . Sono un ragazzo appassionato di funghi e vivo in provincia di Modena (Emilia Romagna) . Sabato scorso sono andato a fare un giro a Zocca dove conosco molte fungaie e ho trovato una ventina di bei galletti 7/8 russule e 10 porcini abbastanza grandi ma tutti freschi . Ieri allora ho deciso di tornarci per vedere se era nato qualcosa ma ho preso cappotto trovando solo due galletti . Secondo me la causa è stata il vento perché anche ieri tirava fortissimo . Spero che nei prossimi giorni smetta così potrò ritentare

Anonimo ha detto...

Mario da Roma scrive...
in realtà, almeno questa è la mia opinione, è che ci siano meno funghi in generale.
Ho solo 54 anni e quindi niente rispetto ai cicli storici dei cambiamenti climatici per tentare una ragionevole statistica.
Ma la tendenza che osservo nelle mie zone di ricerca (Amiata) ma anche in Piemonte da cui provengo e che le buttate (e non solo di porcini) sono sempre più ridotte, come intensità, ma e soprattutto, come continuità.
è ovvio che è solo una osservazione parziale e che, come ripeto, non esaustiva. Ricordo però che a Giaveno, nota località in provincia di Torino e tra le eccellenze italiane in fatto di raccolta di porcini, il mercato dei funghi, che si svolgeva tutti i pomeriggi, dall’estate fino a novembre, contava un numero di banchetti e di cestini che faceva pura, tutti i giorni. Parlo degli anni 70 e oltre, dove non c’era ancora il commercio dei funghi rumeni o bulgari, tanto per intenderci. Sull’Amiata, fino a una decina di anni fa, a settembre e ad ottobre, di Amanite Muscarie, tanto per fare un esempio, se ne trovavano a centinaia in piccoli fazzoletti. Ora quando se ne vede una, anche piccola, la si guarda con grande attenzione.
E poi è cambiato, al di là dei funghi, il sottobosco, almeno da una mia osservazione e nei luoghi che frequento. Meno verde e alcune piante e arbusti sono completamente scomparsi.
Cosa è dovuto tutto questo? Non saprei… le ragioni sono molteplici e si può dare la colpa un pò a tutto: aumento dei Suidi, la piantumazione dissennata dei cosiddetti "pinacci" (Duglas), i tagli non programmati… la gente…. boh e mah….
Credo siano solo con-cause. Certo è incredibile pensare che sull’Amiata l’anno scorso sono morti, non per cinipide, ma per il gran caldo, castagni secolari, e che, se andate oggi sulla cima dello stesso monte, sembra di essere in autunno, per via della colorazione delle foglie (rossastre) a causa della gelata dell’8 maggio che ha bruciato le gemme dormienti e le prime foglioline.
Poi è ovvio che chi va sempre e capisce come gira il bosco i funghi li trova sempre, ma con sempre più fatica.
Questa è la mia opinione.

Un saluto. Mario

TheInnovationGam3r 70 ha detto...

emanuele da grosseto
ciao angiolo stamani ho fatto una giratina nel misto castagno cerro a quota 400 e qualche fungo l ho visto : lattari bianchi una rubescens qualche giallarello una bellissima aurata e soprattutto i primi 3 porcini del 2016 uno bello. sono contento perché da quello che sento ci sono solo ritrovamenti sporadici.

Angiolo ha detto...

Buongiorno a tutti!

Stamani, come detto, siamo andati a fare un giro nel castagno.
Sono partito già sapendo che non avrei trovato niente perché volevo rivisitare una postazione piuttosto in alto che ho abbandonato da tempo.
Quindi terreno un po' sconosciuto e comunque in zona troppo fresca per quello che dovrebbe essere l'ambiente minimo richiesto in questi giorni.
E difatti abbiamo trovato solo un mezzo chilo di Gallinacci, una Russula vesca e un'aurata.
In compenso ho visto alcuni Lactarius piperatus, che con il tempo che ha fatto c'entrano quanto il cavolo a merenda.
Inoltre tirava un ventaccio da incubo, altro che caldo!
Qui se la stagione non si mette "a funghi" di funghi, appunto, ne vedremo pochi.
E questa è un po' la risposta all'interrogativo che si poneva Mario da Roma.
I funghi nascono, tutte le specie, quando fa la stagione adatta.
Allora sì.
Altrimenti, come ha fatto proprio negli ultimi anni, li vedi col binoccolo.
Poi l'invadenza dei cinghiali e dei loro concorrenti bipedi avrà senz'altro il suo peso, ma per me prima di tutto deve fare la "stagione".
Per il resto poi se ne può discutere.
Mentre qui tutto fa meno che quello che serve.
Occorrono tempo caldo, con poco vento e non troppa acqua?
Bene, allora o non piove mai o piove sempre, con temperature sballate (o freddo o caldo a bestia, vedere il 2015) e, se fa una giornata buona, libeccio a valanga.
Questa è la situazione.
Poi, venendo a quanto diceva sempre Mario da Roma a proposito della vetta dell'Amiata, stamani dal versante del Casentino guardavo il Pratomagno e vedevo una fascia color rame che costeggiava tutto il crinale, da sotto i ripetitori della Secchieta fin quasi alla Croce (dopo tutto si perdeva nella foschia).
Tutto marrone!
E mi chiedevo che cacchio fosse, ora credo di aver avuto la risposta.
Non so che alberi ci siano in quella zona.
Dovrebbero essere faggi in massima parte ma mi sembra che verso la Croce sotto strada ci siano anche parecchi ontani.
Comunque, mai vista una cosa del genere.
E questo è quanto.

Un cordiale saluto a tutti.

Luca Bacciardi ha detto...

Ciao Angiolo, gli alberi che vedi marroni sono faggi sul crinale della secchieta e sono bruciati dal freddo.
Il 25 aprile ha nevicato e ghiacciato la notte, le foglie erano appena messe da qualche giorno e sono completamente andate.
Luca

massimo ha detto...

Buongiorno Angiolo, stamani sono tornato sul luogo del delitto, palina di castagno a circa 300/400 m, a vedere se era uscito un'altro porcino, ben dopo 10 lunghissimi giorni ho ritrovato altri due porcini, uno massacrato dalle lumache, altrimenti poteva essere anche discreto, ma la fame delle lumache è come tu sai proverbiale e allora....allego link:https://youtu.be/HZLStAdnMUA
Salutoni a te e a tutti gli altri
massimo

Paolo Cozzi ha detto...

Buonasera Angiolo e saluti a tutti: come sopra stamani mugello palina e misto scopa quercio 3 porcini di cui due cadaveri e quello decente infante. Si sono fermati anche i galletti.
Ricca delusione. Qualcuno ha notizie di Monticiano e dintorni?? Grazie

Saluti
Paolo

Anonimo ha detto...

Buonasera Angiolo,
stamani ho fatto una uscita verso la Consuma, prima in zona Borselli e poi al Gualdo, ma con scarsi risultati. I versanti esposti a nord sono addirittura sferzati da vento freddo. Ci agggiorniamo, a presto.
Cordialmente Gigino

Anonimo ha detto...

mi avete spiegato quello che guardando da lontano non mi spiegavo. mi chiedevo come fosse possibile che sopra i 1000 i faggi non avessero ancora messo foglia. ora mi chiedo: qualcuno ha fatto un sopralluogo per vedere se nuove foglie nasceranno oppure no? sono mooooolto preoccupato
simone