venerdì 27 febbraio 2015

La stagione non parte (per ora).

Buongiorno!

Questa mattina ho fatto un'uscita a Vallombrosa con un amico (e Camillo),
Siamo arrivati un po' sul tardi ma è cambiato poco perché non c'era nessuno.
Neanche i Dormienti per la verità.
Solo in basso ne abbiamo trovati un po', un paio di belle famiglie più diversi altri a sparpaglio in qua e in là, ma comunque poca roba.
La nascita sembra non partire e gli animali, in particolare i cinghiali, sono scatenati.
La foresta è devastata mentre gli abeti compromessi dal fortunale del novembre 2013 continuano a cadere come birilli.
Nella parte bassa dell'abetina abbiamo incontrato Brunella che vagava secondo il suo solito di persona impossibilitata ad andare nel bosco nei giorni lavorativi (come oggi e come venerdì scorso), almeno così si lamentava due/tre anni fa.

Da parte mia penso che non tornerò in zona prima della metà della prossima settimana, sperando che nel frattempo qualcosa cambi.
Altrimenti questa sarà la terza annata negativa consecutiva.

Ecco qua le poche foto scattate stamani:


Lasciati perché troppo piccoli.

Bella piccia di sei.





"Covata" di quindici pezzi (a seguire).




Gli ultimi.



Un cordiale saluto a tutti!

18 commenti:

brunella ha detto...

Buongiorno Angiolo è vero che in genere non posso prendere giorni infrasettimanali ma quest'anno le ferie vecchie le dobbiamo prendere entro aprile per cui ho preso due venerdì. Tornando ai dormienti ieri ne ho trovati diversi ma non belli e un po piccoli.Per finire sono salita in alto ma non ho visto nulla, complimenti a Camillo sempre ribaltone e in forma, un saluto a tutti

Angiolo ha detto...

Buongiorno Brunella!

La questione delle ferie.
Anche a Tomoko hanno imposto di prendere un po' di ferie arretrate (ne ha un sacco); una settimana da domani (da martedì per la verità, perché la domenica e il lunedì non lavora).
Noi ci s'incontra sempre nello stesso posto, anzi nello stesso punto.
Anche noi ieri ne abbiamo trovati un po', però c'erano anche dei begli esemplari.
Comunque la stagione stenta molto e poi la foresta è in condizioni disastrose, e non mi riferisco allo schianto dell'abetina.
Forse dovrebbero declassarla a porcilaia.
Invece di stare a imporre delle assurde norme di salvaguardia che a questo punto ormai non hanno più nessuna ragion d'essere, visto il disinteresse che dimostrano a mantenere la popolazione degli ungulati entro limiti accettabili.

Un cordiale saluto.

Oretta Muzzi ha detto...

Buongiorno, Angiolo e Tomoko (e famiglia)

Cari fungaioli sfegatati..trovate i dormienti e non siete contenti!
Abbiate un po' di pazienza vedrete che riempirete il frizer!

Io ormai sono partita per "conoscere" i funghi e sono "partita" anche per altri motivi... Angiolo non commentare!

Sto per andare in Sicilia con la Signora degli Afilloforali e spero di imparare qualcosa... soprattutto di ricordarmi i nomi di quei "fungacci"! Può darsi che troviamo anche i Pleurotus, sarebbe la prima v olta per me.

Comunque quando torno una scappata a San Giovanni ce la faccio molto volentieri...da lì a Vallombrosa il passo è breve! Se il Fungaiolo per eccellenza sarà disposto... Altrimenti mi toccherà pregare la Santa affinché interceda per me!

Beata te, B runella, che puoi chiedere le ferie. Ti assicuro che quando anch'io potevo, avevo molgto più tempo per i funghi.

Ora il mio padrone, l'INPS, è molto più esigente! Mannaggia alla Suricina! (non so chi sia).

Calorosi saluti alla Famiglia e a tutti gli amici
Oretta

Anonimo ha detto...

Non oso immaginare cosa possa essere successo all'abetina con questo vento...speriamo solo che nel crollare gli alberi abbiano schiacciato decine di cignali.
E con i dormienti come la mettiamo? Stagione finita ancor prima di cominciare o sono troppo pessimista?
Un saluto
Gabriel

Angiolo ha detto...

Ciao Gabriel!

Ormai le abetine sono tutte scombinate.
Nelle gole strette e profonde un po' meglio, ma comunque è un macello.
Ogni giorno che vado, anche le ultime volte, trovo qualche abete caduto di nuovo che mi altera l'ambiente e talvolta difficile e laborioso ritrovare le fungaie sottostanti .
Figuriamoci dopo la tramontana a 40 nodi di stanotte e stamattina (Peretola, h. 5:50 NNE 74 km./h.!).
E poi ha fatto una valanga di neve, quindi maggiore instabilità e schianti a ripetizione.
Per i Dormienti sarebbe la stagione ideale (quando il terreno tornerà libero).

Un cordiale saluto a tutti!

brunella ha detto...

Ho paura di tornare al bosco perché da noi questo vento ha fatto un disastro tremendo e penso che le abete siano a terra , spero di sbagliarmi se avete notizie fatelo sapere un saluto a tutti

fernando ha detto...

Ciao.

Un buongiorno al padron di casa e famiglia.

Faccio un copia incolla:

AVVISO DALLA SALA INTEGRATA DI PROTEZIONE CIVILE DELLA CITTÀ METROPOLITANA E PREFETTURA DI FIRENZE
Bollettino del 06/03/2015 n. 2 delle ore: 12:10
EVENTO METEO IN CORSO
Ancora chiuse per operazioni di taglio alberi abbattuti la Sp85 di Vallombrosa dal km 6+800 al km 13.

La situazione a quanto pare non è delle più felici.

Un saluto a tutti.
Fernando.

Angiolo ha detto...

Buongiorno,

confermo purtroppo quanto anticipato da Fernando e che del resto tutti più o meno temevamo.

Ecco un breve estretto da Postvaldarno, riferito a ieri notte (5/3/2015 h. 12:56, aggiornato alle 19:59):

INIZIO

A Vaggio un albero caduto sulla strada ha evitato per un soffio le auto. Stessa situazione lungo la strada di Pietrapiana, dove il vento ha abbattuto un cedro, stessa situazione lungo la strada che da Pietrapiana conduce a San Donato. Disagi sono stati segnalati anche nelle frazioni di Donnini e Sant’Ellero. La Città Metropolitana ha chiuso la Sp85 di Vallombrosa e la SP 86 di Reggello-Donnini-Tosi . La strada di Vallombrosa è ancora inagibile per la caduta delle piante.

La frazione montana è isolata e le notizie che giungono parlano di una situazione peggiore di quella del 2013 quando, sempre il vento, provocò una strage di piante.

FINE

Un saluto a tutti e speriamo che queste notizie risultino poi meno gravi della realtà.
Non ci rimane che questo.

Un cordiale saluti a tutti gli Amici del Blog.

Angiolo ha detto...

Eccomi di nuovo!

Mi ha telefonato poco fa un mio amico che stamani è andato a vedere.
Sembra proprio che si sia ripetuto il disastro del novembre 2013.
Abeti caduti da tutte le parti, strada malamente transitabile con gli alberi tagliati abbarcati ai lati e un tappeto ininterrotto di fronde e rami.
Io pensavo di andare lunedì ma a questo punto rimando di qualche giorno.
Per sicurezza ed anche per ritardare l'immancabile magone che me ne verrà.
Speriamo che questo ventaccio maledetto la smetta di soffiare.
Fin da ragazzo non ho mai potuto sopportare la tramontana.
E immancabilmente me la ritrovo tra i piedi a rompermi le scatole.
A questa maniera poi....

Auguro una buona nottata a tutti.

Mario ha detto...

"Fin da ragazzo non ho mai potuto sopportare la tramontana"

Qua la mano.

E già che ci siamo, auguri a tutte le donne fungaiole, a cominciare da Tomoko, ovviamente!

Un saluto.
Mario

Angiolo ha detto...

Ciao Mario!

Grazie per la solidarietà.
Ricordi antichi (ormai sessanta e passa anni fa).
Ma ti diro di più.
Ricordo ancora che aspettavo con terrore che arrivasse il periodo di San Giuseppe.
Allora abitavo in San Frediano ma bazzicavo molto Santa Croce e le stradine limitrofe, perché là si era sposata mia sorella (Via Ghibellina, Teatro Verdi) che è più anziana di me.
E lì, verso la metà di marzo (e più o meno quest'anno ci siamo tornati) mi beccavo delle raffiche di vento gelido che mi mandavano in sollucchero...pardon, in coma.
E mi si spaccavano tutte le labbra, cosa che adesso non mi succede più.
Forse perché invecchiando mi sono incartapecorito o perché allora avevamo tutti delle coperture insufficienti.
Non c'erano i vestiti e le soluzioni di ora.
E neanche l'alimentazione era adeguata per la miseria del dopoguerra.
Quanta fame ho patito!
Adesso è tutto più facile.
Ma in compenso siamo tutti pronti a lamentarci per qualsiasi cosa non ci torni a genio.
Allora invece, cenare la sera con un bel caffelatte e zupparci dentro una fetta di pane o due, anche se non di giornata, andava bene pure se di una settimana o due prima.
Era un lusso, extra, XXXL!
Bah, fatti lontani, quasi dimenticati direi.

Un cordiale saluto a tutti!

brunella ha detto...

Oggi in tarda mattinata sono andata con mio marito a vedere la situazione degli alberi solo sopra TOSI anche perché ancora c'è il divieto di transito, siamo saliti a piedi e mi sono subito pentita e'un vero e proprio disastro il bosco distrutto abeti ammassati uno sopra l'altro altro che 2013 molto peggio mi veniva da piangere e non riesco a immaginare quello che sia successo piu'in alto per noi che amiamo il bosco Angiolo è una tragedia, saluto tutti sono molto amareggiata

boccadilupo ha detto...

Ciao,
La strada da Pian Di Melosa a Vallombrosa e' percorribile, l'ho percorsa ieri e diciamo che sono arrivato alla vasca abbastanza contento.
Purtroppo Brunella, non hai visto niente.
Da Vallombrosa al saltino c'e' l'inferno, in confronto nel novembre 2013 non era successo niente.
Il ristorante Santa Caterina e' chiuso per pericolo, la rete dell'arboreto e' andata e addirittura da un punto poco dopo il ristorante si vede Firenze da quanti abeti sono caduti.
Stavolta molti sono spezzati a meta', e' un disastro.
La situazione sembra appena migliore al Paradisino, anche nel 2013 furono risparmiati, oltre non sono andato perche' e' inutile e pericoloso.
Purtroppo Vallombrosa non conta piu' niente , trenta anni fa alla televisione facevano vedere anche se cadeva un solo abete, e quasi tutte le domeniche c'erano collegmanti dai vari programmi televisivi per raccontare come la foresta di Vallombrosa fosse per bellezza e unicita' simile adirittura alla foresta nera tedesca.
Oggi fanno vedere i pini estirpati al mare e nessuno denuncia quello che succede a Vallombrosa.
La foresta non e' naturale e' stata impiantata intorno all'anno 1000 dai monaci, da allora gli abeti sono stati sempre usati per il commercio e ripiantati seguendo uno schema che prevedeva l'incrocio delle fila in modo che il vento non potesse entrare tra le piante, adesso per comodita' si sostiene che la foresta deve crescere e sopravvivere in maniera naturale, questo non la portera' ad essere una foresta biologica, ma la portera' alla totale scomparsa nei prossimi 100 anni.
Vallombrosa e' un cimitero di abeti se ci andate preparatevi a brutte immagini.
Luca.

Angiolo ha detto...

Salve a tutti!

Confermo quanto scritto da Brunella ed ora da Luca.
Oggi siamo stati a pranzo in un ristorante di Pontassieve con degli amici e poi siamo andati a dare un'occhiata a Vallombrosa.
Allora, arrivati a Tosi c'era la strada sbarrata e dentro stavano finendo di lavorare.
Dopo pochi minuti sono usciti diversi automezzi e un paio di macchine movimento terra.
Chiesto al responsabile, mi hanno risposto che avrebbero riaperto la strada per Vallombrosa a tarda sera.
Quella da Vallombrosa alla Consuma doveva invece restare chiusa perché ci sono molte piante instabili e prima la devono mettere in sicurezza.
Allora abbiamo rigirato da San Donato in Fronzano e siamo arrivati al Saltino passando da Reggello.
Lì ci siamo fermati perché c'era il divieto di accesso ma in teoria si poteva passare perché la strada non era sbarrata.
Le squadre di operai stavano uscendo allora dalla pista che sale al Villaggio Don Bosco. Sotto e sopra sembrava che ci fosse stato un attacco nucleare.
Le piante sradicate e/o spezzate in due a migliaia.
Comunque, dal momento che io sono un pazzo e Tomoko mi sopporta, abbiamo preso e siamo scesi tra mille difficoltà fin quasi a Pian di Melosa attraverso quello che resta dell'abetina.
Una cosa da urlo, faticosissima.
Avrò scavalcato almeno cinquecento tronchi senza contare quelli che ho aggirato.
Addirittura ho trovato qualche Dormiente ripescando qualche vaga fungaia nel tappeto di fronde di abete e pino che letteralmente ricopre tutto.
Una cosa mai vista.
Il titolo del Post è "La stagione non parte (per ora)".
La scritta tra parentesi possiamo anche toglerla.
Io non so cosa succederà e quando di potrà tornare nella ex-foresta biogenetica (dei miei stivali, non pe colpa sua ma di per come è stata intesa ultimamente da tutti questi saccentoni che danno lezioni e stabiliscono regole senza avere la minima cognizione di quello che stanno facendo).
Io di sicuro non ci tornerò, quest'anno.
Per i Dormienti senz'altro no, potrà anche darsi che nascano (ne dubito ormai).
Però io lascerò perdere e probabilmente lascerò perdere anche per i Porcini.
E sarà un bel guaio, per me, perché il mio ambiente preferito era l'abetina.
Ma come dicono sulla Senna, Tout passe, tout casse, tout lasse (et tout se remplace, ma in questo caso ci vorranno parecchio lavoro, tanto tempo e una bella fortuna, che non si ripetano questi fatti devastanti a cui mi sembra si stia facendo l'abitudine).
Mi dispiace, però.

Più tardi farò un Post con le foto scattate, ma per ora non ho il coraggio di scaricarle nel computer.


Un saluto a tutti quanti.

brunella ha detto...

Speravo in notizie più confortanti anche se temevo quello che tu e Luca avete riscontrato in alto è proprio un gran disastro anche da me l'unica abeTina sul S. Egidio è andata distrutta,la natura si sta ribellano all'incuria dell'uomo,un triste saluto a tutti

Iacopo ha detto...

Che tristezza, leggo questo blog da parecchio e mi ha sempre dato un buon umore anche quando c'erano le polemiche. Ma oggi proprio mi ha lasciato con un magone tremendo. Non conosco personalmente Angiolo ma sentire dire da uno come lui che non tornerà nel bosco a causa della devastazione vuol dire che la situazione deve essere davvero molto disperata. Speriamo solo che la natura faccia il suo corso e piano piano rimetta a posto le cose, anche se ci vorranno anni.
Un saluto a tutti.

Roberto ha detto...

Ciao, sono Roberto, dalla Romagna (Faenza).
Leggo questo blog da un po' di tempo e lo "spirito" con cui è nato per me rappresenta un bel modo sano e stimolante per chi ha questa passione, per cui ringrazio il padrone di casa.
Il momento climatico anche da noi in montagna ha distrutto tante cose, più però con le frane e la neve...
Per i rimboschimenti dovrebbe essere cambiata la legislazione rispetto ad anni fa e dovrebbe essere fatta in teoria con più coscienza (in teoria).
Un saluto
Roberto

Oretta Muzzi ha detto...

Amici sono sconvolta.
Il disastro è successo il giorno stesso in cui partivo per la Sicilia. Sono ritornata 5 giorni fa e soltanto ieri ho letto il post e i commenti.

Non ho partole per dire la mia tristezza... è simile a quando ti muore una persona cara...

Adesso posto su FB (Cimballo ovvero Clitocybe geotropa e nel mio profilo) le foto di Angiolo.
Avevamo programmato bel 3 gite a Vallombrosa che adesso, ovviamente, annullo. Ora capisco come mai la Pro Loco di Saltino e l'Hotel la Foresta non rispondono (volevo prenotare l'albergo...).

Sono addolorata. Ciao aAngiolo e Ciao a tutti